La rubrica domenicale. Case, immobili e condominio in pillole da parte della struttura di Messina
La rubrica a cura di Confedilizia Messina
I 10 consigli dell’Enea per aumentare il comfort in casa e tagliare la bolletta
Ridurre i consumi energetici, contenere la spesa in bolletta e migliorare il comfort delle nostre abitazioni è possibile, spesso con interventi semplici e alla portata di tutti. Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ha sintetizzato dieci indicazioni pratiche che Confedilizia Messina rilancia a proprietari e inquilini, anche alla luce degli obblighi normativi oggi vigenti.
Di seguito una guida per orientarsi tra scelte tecnologiche, buone abitudini quotidiane e adempimenti di legge.
1. Puntare su impianti di nuova generazione
Se l’impianto è obsoleto, valutare la sostituzione con una pompa di calore ad alta efficienza può portare a risparmi significativi e a un miglior comfort interno.
L’abbinamento con cronotermostati, sensori di presenza e sistemi di regolazione da remoto consente di riscaldare solo quando e dove serve, evitando sprechi.
2. Fare un vero “check-up energetico” dell’abitazione
Prima di intervenire “a caso”, è opportuno affidarsi a un tecnico qualificato per verificare:
efficienza e stato dell’impianto di riscaldamento;
qualità dell’isolamento di pareti, tetto e solai;
prestazioni di infissi e vetri.
Un’adeguata coibentazione può arrivare a ridurre i consumi anche fino al 40%, con benefici immediati su costi e comfort.
3. Integrare la caldaia con una regolazione “climatica”
Associare alla caldaia un sistema di termoregolazione climatica significa modulare automaticamente la temperatura dell’acqua dell’impianto in base alle condizioni esterne.
In questo modo si mantiene più facilmente la temperatura desiderata negli ambienti, evitando picchi inutili: una corretta regolazione può tradursi in un taglio dei consumi fino a circa il 25% ogni 10°C in meno di temperatura di mandata.
4. Installare sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi
I cosiddetti “contatori intelligenti” e i sistemi di monitoraggio energetico permettono di conoscere in tempo reale quanta energia si sta usando.
Questi strumenti aiutano a:
capire quali apparecchi incidono di più sulla bolletta;
individuare tempestivamente anomalie, perdite o malfunzionamenti;
adottare comportamenti più consapevoli, riducendo gli sprechi.
5. Curare la manutenzione periodica degli impianti
Un impianto in ordine consuma e inquina meno. Pulizia, taratura corretta e assenza di incrostazioni di calcare sono condizioni essenziali.
Ricordiamo che la manutenzione è anche un obbligo di legge: in caso di mancata esecuzione sono previste sanzioni a partire da 500 euro (D.P.R. 74/2013).
È dunque nell’interesse sia del proprietario sia dell’inquilino programmare controlli regolari.
6. Tenere sotto controllo temperatura interna e orari di accensione
La normativa stabilisce un numero massimo di ore di funzionamento degli impianti, diverso a seconda della zona climatica. È importante rispettare tali limiti.
ENEA ricorda che 19°C in casa sono sufficienti a garantire il comfort della maggior parte delle persone. Ogni grado in meno rispetto a temperature più elevate può comportare un risparmio fino al 10% sui consumi di combustibile.
7. Proteggere le finestre durante la notte
Nelle ore serali, soprattutto in inverno, è utile chiudere persiane, tapparelle o utilizzare tende pesanti: si riducono così le dispersioni di calore verso l’esterno.
Si tratta di un accorgimento semplice ma molto efficace per mantenere più a lungo la temperatura interna, con un impatto immediato sul benessere degli occupanti.
8. Lasciare liberi i termosifoni (ma isolare il muro dietro)
Schermare i radiatori con mobili, copritermosifoni o tende pesanti ostacola la diffusione del calore nell’ambiente e costringe l’impianto a lavorare di più.
Meglio non coprire i termosifoni e, se possibile, inserire materiali riflettenti tra muro e radiatore: anche una semplice superficie riflettente contribuisce a ridurre le perdite di calore attraverso le pareti perimetrali.
9. Arieggiare gli ambienti, ma per poco tempo
Il ricambio d’aria è necessario per la salubrità dei locali, ma non occorre tenere le finestre aperte a lungo.
È sufficiente arieggiare per pochi minuti, creando corrente, per rinnovare efficacemente l’aria. Finestre spalancate per periodi prolungati provocano invece dispersioni di calore del tutto inutili, con inevitabile aumento dei consumi.
10. Installare le valvole termostatiche nei condomìni
Nei condomìni con impianto centralizzato le valvole termostatiche sono obbligatorie per legge.
Questi dispositivi:
regolano automaticamente la quantità di calore immessa in ogni ambiente;
permettono a ciascuna unità immobiliare di modulare i propri consumi;
consentono risparmi che possono arrivare fino a circa il 20%.
Oltre a favorire l’equità nella ripartizione delle spese di riscaldamento, rappresentano un intervento chiave in ottica di efficienza energetica.
Il ruolo di proprietari e inquilini. Confedilizia Messina sottolinea come il tema dell’efficienza energetica sia ormai centrale nella gestione degli immobili, anche in vista delle future politiche europee in materia di prestazioni energetiche degli edifici. Proprietari e conduttori sono chiamati a collaborare: il proprietario nella scelta di soluzioni impiantistiche e di isolamento adeguate e nella corretta manutenzione; l’inquilino nell’adozione di comportamenti responsabili e nel rispetto degli obblighi di utilizzo e controllo dell’impianto.
Per informazioni, chiarimenti sugli obblighi normativi e assistenza nella gestione dei rapporti tra proprietari e inquilini in materia di riscaldamento ed efficienza energetica, Confedilizia Messina è a disposizione degli associati.
Nella locazione di immobile ad uso commerciale, si può pattuire un canone di locazione in misura differenziata e crescente?
Con riferimento alla locazione di immobili ad uso diverso da quello di abitazione, la clausola con la quale le parti, all’atto della conclusione del contratto, predeterminino il canone in una misura differenziata e crescente per frazioni successive di tempo nell’arco del rapporto è legittima, salvo il caso in cui in tal modo si vogliano neutralizzare gli effetti della svalutazione monetaria (cfr. anche Cassazione civile, sez. III, 22/02/2023, n. 5554).
L’amministratore può richiedere i danni patiti dalle proprietà esclusive?
L’amministratore di condominio ha legittimazione limitata ad agire per danni che coinvolgono le parti comuni dell’edificio, non potendo rappresentare i singoli condòmini per danni relativi ai loro diritti individuali. (da Confedilizia Notizie)
