Le tre squadre si muovono contro il Messina e vogliono l'esclusione dei biancoscudati, la lotta promozione e retrocessione si accende fuori dal rettangolo di gioco
La Reggina ha presentato un esposto alla procura federale della Figc, in riferimento a “gravi violazioni” da parte del Messina e dei suoi dirigenti nel campionato in corso dove la squadra è gravata già di 14 punti di penalizzazione. Insieme alla Reggina anche Sancataldese e Acireale si sono mosse contro i biancoscudati con le stesse motivazioni.
Alla base degli esposti c’è il fatto di aver schierato giocatori con tesseramento nullo ad inizio stagione. Ricordiamo che la scorsa estate tra molta confusione a Peditto fu affidato il ruolo di direttore generale e lui approntò una squadra in piena procedura di fallimento e utilizzando la firma dell’ancora presidente Alaimo. Le squadre che citano il Messina avrebbero, va detto, il loro tornaconto chiedendo l’esclusione dal campionato dei peloritani: la Reggina “guadagnerebbe” quattro punti, utili per la promozione diretta, Acireale e Sancataldese eviterebbero di incontrarli ai playout, con i secondi molto vicini alla retrocessione diretta.
Le tre società che hanno presentato esposto accelerano sperando nella sospensione di playoff e playout che partiranno dal 10 maggio. Lato Messina trapela ottimismo in quanto tutti i tesseramenti fatti a inizio stagione sono passati prima dal tribunale e poi hanno avuto l’approvazione della Lega nel momento in cui Racing City Group ha comprato il titolo sportivo. Infine, per dirla alla Feola, sul girone I di Serie D gravano accuse ben più gravi di qualche tesseramento (forse) nullo, ovvero le indagini su presunti accordi tra società nel campionato in corso.
