Il calciatore peloritano è stato il migliore in campo dei suoi
Come previsto, il Torino è riuscito ad avanzare al secondo turno di Coppa Italia, sconfiggendo il Modena per una sola rete di scarto. Una vittoria di misura ottenuta con fatica, ma meritata, dopo un primo tempo insufficiente, durante il quale la formazione di Serie B ha dominato sul campo, concedendo raramente occasioni ai granata.
Modena che esce a testa alta dalla competizione, soprattutto grazie alle giocate del centrocampista messinese Simone Santoro, autore di una prestazione da incorniciare malgrado il risultato della squadra.
Giocatore duttile, solitamente impiegato come centrocampista centrale o mediano, finora si è distinto per la sua abilità in fase di copertura, nonostante i numerosi cartellini accumulati nella scorsa stagione della serie cadetta.
Nella serata di lunedì scorso 18 agosto, il nuovo tecnico Andrea Sottil lo ha schierato come mezzala nel suo 3-5-2 e lui si è subito mostrato pericoloso nei confronti della più esperta difesa granata, partecipando a tutte le azioni offensive e sfiorando la rete in più occasioni.
Il messinese Santoro protagonista in campo
Partita ricca di lanci lunghi, duelli fisici e conclusioni, anche dalla distanza, che ha visto tanti protagonisti da entrambe le parti. Tra questi anche Santoro, il migliore in campo dei suoi.
Proprio a lui si deve la prima occasione da rete per i gialloblù: al 14’ minuto di gioco, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il giocatore cresciuto nel vivaio del Palermo si libera dalla mischia e calcia a pochi passi da Franco Israel; il portiere respinge in maniera non perfetta, ma nessuno ne approfitta.
Al 36’ minuto, dopo una serie di passaggi di prima, Santoro tenta tutto solo la conclusione dalla distanza, dirigendo il pallone all’angolino di destra. Questa volta Israel si mostra più sicuro e blocca la sfera.
Poco dopo il messinese ci riprova dal limite dell’area: tiro potente e calciato a mezza altezza, deviato tuttavia in calcio d’angolo da un intervento straordinario dell’estremo difensore.
Successivamente, sulla battuta di Pyyhtiä, sfiora la rete di testa l’attaccante Gregoire Defrel, ex Sassuolo, trovando ancora una volta il riflesso di Israel.
Al 43’ Zampano tocca il pallone per Gerli, vicino all’eurogol con una conclusione a giro dalla distanza. Il pallone si stampa sulla traversa e finisce fuori.
All’inizio del recupero, il centrocampista granata Gineitis gestisce male un pallone nella sua metà campo. Il solito Santoro glielo ruba, vincendo il duello fisico, ma questa volta preferisce servire Gady Beyuku con un cross basso. L’esterno del Modena spreca l’azione calciando debole e centrale. Si dispera l’attaccante Ettore Gliozzi, che aspettava l’assist tutto solo.
Una partita ricca di emozioni
Nel secondo tempo, il Torino affronta la partita con un piglio nettamente diverso rispetto alla prima metà di gioco, grazie anche ai cambi effettuati dall’allenatore Marco Baroni.
Un ingresso in particolare si è rivelato fondamentale per cambiare le sorti della partita, quello di Emirhan İlkhan, giovane centrocampista turco mai impiegato nella scorsa stagione a causa di un infortunio al crociato.
Al 50’ la squadra del capoluogo piemontese riparte proprio con l’avanzata di İlkhan, che raccoglie il pallone servito da Gineitis e si spinge in avanti fino a calciare in porta un missile da fuori area. Chichizola si tuffa prontamente, ma respinge il pallone come può. Sulla traiettoria si trova completamente smarcato Nikola Vlašić, che di prima intenzione manda la sfera in rete.
Nei minuti successivi i “canarini” faticano a contrattaccare e soffrono sempre di più le incursioni del Torino.
Da segnalare anche l’ottima prestazione di Cesare Casadei, centrocampista granata e della Nazionale italiana, che al 62’ si è spinto dal centrocampo fino all’area di rigore avversaria, dribblando con un’azione individuale tutti gli avversari eccetto il solo Beyuku.
I granata vanno vicini al raddoppio al minuto 84, con una cannonata di Giovanni Simeone da lontanissimo. Anche questa volta Chichizola ha un riflesso eccellente, ma non può trattenere. Ci pensa Gerli a proteggere il pallone sulla respinta.
Finisce così, dunque, una partita ricca di emozioni, che da un lato ha premiato i favoriti, ma dall’altro ha consentito al grande pubblico di scoprire nuovi talenti.
A stagione appena iniziata, risulta difficile prevedere l’andamento di entrambe le squadre. L’atteggiamento degli emiliani, tuttavia, pare quello di voler alzare l’asticella rispetto alla scorsa stagione, terminata con una salvezza raggiunta in extremis.
Le possibilità di carriera di Santoro
Quanto a Santoro, chissà se dopo questa partita rimarrà in maglia gialloblù oppure raggiungerà livelli ancora più alti, attirando l’interesse di qualche altra società.
Considerando che il messinese è uno dei pochi a rappresentare la sua regione e soprattutto la sua città nel professionismo, un eventuale approdo in massima serie costituirebbe una soddisfazione per gli appassionati di calcio di un intero territorio.
In fondo, pochi sono stati i messinesi a militare a lungo in Serie A. Tra questi anche un altro giocatore noto per la sua duttilità e impiegato principalmente come mezzala: si tratta di Antonio Sabato, ex giocatore di Inter, Torino e Nazionale italiana, nato a Novara di Sicilia.
Di certo un paragone sarebbe forzato, ma se continuerà con questo andamento, anche Simone Santoro farà parlare parecchio di sé.
Foto tratta dal sito ufficiale del Modena FC
Riccardo Giacoppo
