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Coronavirus: a Messina e provincia 700 aziende florivivaistiche a rischio

Rosaria Brancato

Coronavirus: a Messina e provincia 700 aziende florivivaistiche a rischio

lunedì 30 Marzo 2020 - 09:19
Coronavirus: a Messina e provincia 700 aziende florivivaistiche a rischio

A dare l'allarme il deputato Franco De Domenico che evidenzia come il 20% della produzione dell'isola sia a Messina

A raccogliere l’allarme del mondo del florovivaismo è il deputato messinese Franco De Domenico, sottolineando come sia uno dei settori che contribuiscono in modo significativo al PIL della Sicilia. Il 20 per cento della produzione appartiene a Messina e vale, a prezzi di produzione, oltre 35 milioni di euro.

Messina: 700 aziende a rischio

Il distretto produttivo più vasto della Regione è allocato prevalentemente tra Milazzo e Oliveri. Tantissimi imprenditori, per oltre 700 aziende, hanno investito il loro futuro nel florovivaismo e tanti padri di famiglia ci lavorano e portano a casa un salario, con un indotto commerciale e di servizi non meno importante.

De Domenico: settore vitale

Il settore florovivaistico della nostra provincia- scrive De Domenico– ma anche di tutta la regione siciliana, costituisce uno dei pochi modelli di sviluppo imprenditoriale di successo del nostro territorio, realizzato attraverso la riconversione produttiva dal tradizionale vivaismo ortofrutticolo in nuove produzioni ornamentali in vaso di specie autoctone della flora mediterranea che trovano ampia collocazione nei mercati nazionali e internazionali”

Si è persa anche la produzione

Tutto ciò si è potuto realizzare attraverso importanti investimenti in innovazione e infrastrutture, nella stragrande maggioranza con risorse finanziare degli stessi imprenditori. Purtroppo la crisi dei mercati conseguente al coronavirus ha messo in grossissime difficoltà finanziarie la maggior parte di queste aziende. A differenza di altri settori, infatti, non solo si è fermata l’attività, ma si è persa irrimediabilmente la quasi totalità della produzione. E’ noto che proprio tra marzo e giugno si conclude per queste imprese il ciclo produttivo che va da un anno, nella migliore delle ipotesi, a tre anni. Queste aziende, perdendo il ricavato della produzione di questi mesi, hanno perso le risorse finanziarie che le avrebbero garantito il lavoro, l’approvvigionamento delle risorse e gli investimenti del prossimo anno.

“Servono misure ad hoc”

Queste aziende- prosegue De Domenico- non possono essere equiparate alle altre imprese: ci vogliono misure finanziarie “ad hoc” della quale la Regione e l’Assessorato all’Agricoltura dovranno farsi carico. Non possiamo permetterci di perdere una delle poche eccellenze del territtorio”Il deputato dem ha presentato una mozione e fa appello a tutti i colleghi messinesi, senza distinzione di partito, per impegnare il governo in tal senso.

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Un commento

  1. le misure ad hoc sono che la devono smettere di bruciare di notte i rifiuti che andrebbero smaltiti diversamente questo avviene in tutti i vivai di terme vigliatore e nessuno sindaco compreso prende seri provvedimenti, stanno intossicando un paese, tutti i giorni tutti i giorni sempre, il signor de domenico si informi bene prima di parlare, vada a fare una vancanza di un mese con i suoi figli a terme vigliatore, che poi se ne farà un in ospedale di tre mesi VERGOGNA

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