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Coronavirus, De Luca all’Asp: “Fornisca i dati degli sciatori rientrati a marzo”

Rosaria Brancato

Coronavirus, De Luca all’Asp: “Fornisca i dati degli sciatori rientrati a marzo”

mercoledì 18 Marzo 2020 - 16:19
Coronavirus, De Luca all’Asp: “Fornisca i dati degli sciatori rientrati a marzo”

Coronavirus ultimora - Alta tensione tra il sindaco e l'Asp. L'ordinanza trasmessa anche alle autorità giudiziaria per accertare eventuali violazioni di legge

Il sindaco ordina all’Asp di trasmettere tutti i dati relativi alle autosegnalazioni previste dai decreti Conte per chi è rientrato in Sicilia. In particolare l’Asp dovrà fornire, se esistono, le dichiarazioni di autoisolamento delle comitive rientrate da Madonna di Campiglio nei primi giorni di marzo. De Luca dispone inoltre che l’Asp compia anche i successivi accertamenti di verifica del potenziale contagio di altri.

La gita diventata “valanga”

Ma nell’ordinanza firmata dal sindaco oggi e rivolta all’Asp c’è qualcosa di più. Una frizione scaturita anche da quanto accaduto in occasione del primo ricovero di uno degli “sciatori”. Il 56enne è stato ricoverato al Papardo sabato, eppure, il sindaco lo ha saputo non ufficialmente lunedì. De Luca ha parlato di “omissioni”, che hanno ritardato interventi tempestivi. C’è qualcosa che non ha funzionato nella “catena” di comunicazione in questi giorni di emergenza e probabilmente ha determinato tensioni tra il comune e l’asp. Il caso della comitiva di sciatori, dei quali non è ancora dato sapere quanti si sono autodenunciati al rientro il 7 marzo e quanti no, rischia di diventare una “valanga”.

I due positivi al coronavirus

Due di loro sono positivi al virus (e si trovano uno al Papardo ed uno al Policlinico), ma quel che è peggio è il fatto che il secondo è un medico. E non è l’unico medico del gruppo. Il 56enne che si trova al Papardo stando ai primi accertamenti, rientrato dal Trentino non si è autodenunciato né è andato in isolamento.

Oltre 100 messinesi in Trentino

Stando ai primi accertamenti effettuati dalla polizia municipale risulta che a Madonna di Campiglio, nel periodo tra fine febbraio ed il 7 marzo c’erano 3 comitive per circa oltre 100 messinesi. Mancano però all’appello i dati dei B&B e degli chalet ed in tal senso è stata inoltrata richiesta alla Questura di Trento.

Gli sciatori si sono autoisolati?

“In attesa di completare l’acquisizione dei dati relativi ai nominativi- scrive nell’ordinanza De Luca- risulta indifferibile accertare l’ assolvimento dell’obbligo di comunicazione e di autoisolamento degli sciatori, incrociando i dati acquisiti dalla Polizia Municipale, con le comunicazioni che risultano essere state trasmesse all’ASP . E’ indispensabile, per contenere il contagio, accertare quali e quante persone siano venute in contatto con i soggetti che hanno soggiornato nella provincia di Trento per metterli in autoisolamento e garantire le analisi”.

L’omessa informazione del contagio

La mancata comunicazione dell’avvenuto rientro da parte della comitiva di viaggiatori ha impedito di svolgere l’attività di osservazione dei soggetti potenzialmente esposti al contagio. L‘omessa informazione dell’avvenuto accertato caso di contagio da coronavirus da parte dell’Asp alla Protezione Civile Comunale ha rallentato tutte le attività preventive e quelle di indagine diretta ad accertare la provenienza del soggetto e gli eventuali contatti con altre persone finalizzata a circoscrivere la diffusione del virus. Attività queste che il Comune ha potuto porre in essere solo da lunedì 16 nella prima serata, quando la notizia era diventata di pubblico dominio.

De Luca all’Asp: fornisca i dati

Il sindaco ha quindi ordinato all’ASP di Messina di porre a disposizione della Polizia Municipale di Messina le comunicazioni relative al periodo di tempo circoscritto alle due settimane antecedenti l’entrata in vigore dei decreti Conte dell’8 e 9 marzo. In particolare l’obiettivo è accertare che i componenti delle comitive rientrate dal Trentino abbiano osservato quando previsto dai decreti, autodenunciandosi.

L’asp esegua tamponi e controlli

Il sindaco chiede inoltre All’ASP di Messina di eseguire tutti gli accertamenti sanitari atti a verificare l’eventuale contaminazione per tutti i soggetti che risultano non avere assolto l’obbligo, prevedendo l’esecuzione del test mediante tampone, nonché di curare l’ottemperanza alle prescrizioni inerenti l’autoisolamento fiduciario da parte dei soggetti che sono stati in contatto con chi è stato sulla neve.

La denuncia

L’ordinanza viene anche trasmessa all’autorità giudiziaria per l’accertamento delle gravi violazioni di legge, derivanti dalla omessa comunicazione al Sindaco quale massima autorità sanitaria locale, dell’avvenuto accertato caso di contagio da Coronavirus, in tal modo ritardando ogni attività preventiva volta al contenimento del contagio. L’accertamento delle responsabilità da parte dei soggetti che componevano la comitiva e che hanno omesso di eseguire le dovute comunicazioni. Il provvedimento è stato quindi trasmesso oltre che all’Asp di Messina, alla Regione ed ai vertici provinciali delle forze dell’ordine.

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