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Coronavirus Messina, diario di bordo: gli sciatori incoscienti e la guerra al superenalotto

Rosaria Brancato

Coronavirus Messina, diario di bordo: gli sciatori incoscienti e la guerra al superenalotto

martedì 17 Marzo 2020 - 09:52
Coronavirus Messina, diario di bordo: gli sciatori incoscienti e la guerra al superenalotto

#coronavirus #diariodibordo- Caro diario ti racconto degli sciatori incoscienti e della guerra al superenalotto. Ma anche dei video a Tempostretto e del meglio di noi

Martedì 17 marzo, ore 8:55

Buongiorno Messinaaaaaaa. Caro diario, ti scrivo dal balcone di casa, tra i ciclamini e la pianta di basilico sopravvissuti alla sanificazione ed ai nostri canti stonati delle 18. Se il clima esterno è quello della primavera che segue a un inverno mai stato inverno, in città l’atmosfera è quella da guerra. La sera scatta il coprifuoco alle 18 e chiudono le rare saracinesche rimaste aperte e lungo le vie si sente l’eco dell’altoparlante che annuncia le sanificazioni. Un tempo era l’arrotino, oggi è “l’amuchino”…..

Guerra ai gratta e vinci

Se già non bastava il clima da guerra, le provviste da carestia imminente in casa e alle 18 le sirene che danno il via alla corsa sui balconi per cantare, a dare il colpo ferale ci ha pensato il sindaco De Luca. Non contento di avere vietato di tutto, da ieri ha dichiarato guerra ai gratta e vinci. In sostanza per evitare la “ressa” davanti ai tabacchi di giocatori in astinenza da scommesse (quelle vere), se la prende con i giocatori del lotto e del superenalotto e da stasera dispone il divieto. Insomma il mio sogno di diventare miliardaria in questo mese di sciagure è andato in fumo. #maiunagioia. Da anni “sperpero” la somma di 10 euro (divise nei tre giorni pari) settimanale in superenalotto e De Luca che fa??? Lo rende CLANDESTINO. Se mi becca all’uscita del tabacchi con una stecca di sigarette (io non fumo) posso essere tranquilla ma se scopre che le uso come “alibi” per giocarmi 13 e 90 sulla ruota di Palermo mi multa. Ormai quando si fanno le 19 e arriva la sua diretta mi viene il panico. Cosa ci toglierà stasera? Se mette il divieto di cioccolata mi rivolgo ad Amnesty International.

La Sicilia come “Santa Chiara”

Ma ieri è stato il giorno dell’allegra comitiva sulla neve. Mentre la ministra Paola De Micheli ha firmato lo stop ai collegamenti con la Sicilia per fermare la fuga dal Nord e i contagi. E’ finita un po’ come “a Santa Chiara, dopo il furto hanno messo le porte di ferro”. Da giorni e giorni tutti, da Musumeci al passante (ops….ex passante) sulla strada denunciano il fatto che servono controlli SERI nei porti, aeroporti, stazioni per evitare il trasloco del contagio dal nord al sud. Ormai è un po’ tardi, ma tant’è.

La comitiva sulla neve

Il guaio è che nelle stesse ore dello stop a Messina una notizia scatena il panico. C’è infatti un signore ricoverato al Papardo perché positivo al coronavirus che si scopre essere stato sulla neve a fine febbraio, rientrato il 7 marzo, e NON SI E’ AUTOISOLATO NE’ AUTODENUNCIATO. Il signore ovviamente non è andato a sciare da solo in Trentino, ma con un’allegra comitiva che, incurante di un’Italia letteralmente terrorizzata dal panico, non ha rinunciato alla settimana bianca, ma, quel che è grave, rientrando ha continuato a fare quello che faceva prima.

Gli sciatori incoscienti

Caro diario, ti lascio immaginare quello che è successo sui social, su whatsapp, nei telefoni delle redazioni. E’ scattata la caccia all’untore. La comitiva nel tam tam delle segnalazioni inizialmente di 20 è diventata di 40 e con il passare delle ore a 70, poi si è divisa in 3 comitive e probabilmente stamattina saranno 170. Anche i più pacati reclamavano i nomi. Lo stesso sindaco ha chiaramente detto che uno dei “40” rientrati da Madonna di Campiglio, non solo non si è isolato ma è andato al circolo a fare sport ed ha fatto vita sociale rischiando di contagiare mezza Messina (a quanto pare mezza Messina bene). Insomma dai 33 trentini andarono a Trento, siamo passati a “40” messinesi andarono a Trento, tutti e 40 sciando e trotterellando a Messina se ne sono infischiati delle regole.

Sui social: vogliamo i nomi

E mentre in quelle ore TUTTA LA SICILIA puntava il dito sui giovani studenti (senza arte né parte) che rientravano nei treni per tornare dai genitori e di lavoratori con fabbriche chiuse che tornavano nell’isola e passavano per appestati, un gruppo (non si sa di quanti), di liberi professionisti e imprenditori, va a sciare, torna in aereo e pensa che la ricchezza lo renda eticamente autoimmune dalle regole che valgono per tutti. Non sono tra quanti reclamano l’elenco dei nomi (che pure girano nelle chat private), ma ritengo incosciente questo comportamento. Pare che nel gruppo ci siano persone che si sono autoisolate e denunciate.Non sta a me giudicare, ma quando nel week end del 7 e 8 marzo le pattuglie de luchiane setacciavano a tappeto le piazze della movida, sanzionavano attività e ragazzi, i tizi della comitiva che pensavano? Non leggevano giornali, non guardavano tv, non erano in rete?

Il teorema di Quarantelli

Il pensiero “ribaltato” di ieri è la rubrica di Repubblica “la prima cosa bella”. Gabriele Romagnoli ha citato il teorema di Quarantelli (un sociologo): peggiore è la situazione, migliori diventano le persone.

#iorestoacasa con Tempostretto

Ieri alle 18 l’appuntamento del condominio dell’isolato 48 si è tenuto regolarmente. Abbiamo cantato “Volare” in modo impeccabile, sotto un cielo azzurro sgombro di nuvole. Ci è piaciuto e abbiamo continuato con altre canzoni. Alle 19 De Luca mi ha rovinato l’umore col divieto di superenalotto (ma io lo eluderò comprando 10 pacchi di mentine…..) e ho visto il Commissario Montalbano prima di dormire. Ho sognato De Luca vestito da Santo Inquisitore che mi requisiva i gratta e vinci “Turista per sempre”. E ho postato sulla pagina facebook di Tempostretto i video #iorestoacasa che mi stanno mandando i messinesi (Alessandro Faranda, Alessandro Russo, Giuseppe Giannetto, Vincenzo Ciraolo). Ne aspetto altri.

Mentre scrivo mio figlio sta seguendo una lezione universitaria on line. Caro diario adesso ti lascio perché ho tanto da scrivere. E poi mi voglio allenare per cantare Felicità alle 18.

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4 commenti

  1. Bravissima! E’ stato sempre un piacere leggerti. Ancor più in questo difficile periodo

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  2. Complimenti in questo clima di terrore, ci allieti con la visione di Donna Sarina che sa distinguersi dagli altri
    grazie ancora

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  3. maria grazia de francesco 17 Marzo 2020 18:33

    brava Rosaria, non giocare ti farà vincere!

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  4. se a causa di quegli sciagurati di sciatori a Messina diventa una sciagura altro che ancora la libera professione o l’ospedale……

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