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Coronavirus. Giunta Musumeci: ecco perchè la Sicilia è in zona rossa

Rosaria Brancato

Coronavirus. Giunta Musumeci: ecco perchè la Sicilia è in zona rossa

sabato 16 Gennaio 2021 - 12:46
Coronavirus. Giunta Musumeci: ecco perchè la Sicilia è in zona rossa

In conferenza stampa presidente e assessori spiegano le decisioni prese e come i dati saranno monitorati

La conferenza stampa che si è tenuta a Catania ha focalizzato due temi: l’accordo con il governo Conte per il disavanzo da 2 miliardi e le disposizioni della zona rossa. Con il presidente Musumeci erano presenti il vice presidente Armao (che ha affrontato la questione dell’intesa con il governo nazionale) e gli assessori Razza e Lagalla per quel che riguarda l’istituzione della zona rossa. La conferenza stampa è andata in diretta facebook. Di seguito le dichiarazioni della diretta.

30 anni di allegra gestione

Musumeci: Dagli armadi sono emerse realtà delle quali non si aveva contezza della dimensione. Con il governo nazionale abbiamo raggiunto un accordo sul disavanzo di quasi un trentennio di allegra gestione delle finanze pubbliche che tocca i 2 miliardi di euro. Abbiamo iniziato a chiedere l’accordo al governo sin dal 2019, poi siamo arrivati al 2020 con la pandemia e non si è raggiunto. Adesso finalmente, grazie anche all’assessore Armao per il risultato raggiunto. L’accordo ci chiama a compiere ulteriori sacrifici e questo mi amareggia. Paghiamo per responsabilità non nostre, ma l’opportunità è che finalmente riusciamo però a mettere in ordine i conti della Regione e ne godrà chi verrà dopo. La regione finalmente sarà con le carte in regola. Dovremo operare tagli e mettere ordine nelle partecipate e ridurre costi. Ma l’accordo di Crocetta (rinunciare a 5 miliardi di credito per avere in cambio 500 milioni) era l’autonomia della rinuncia. Il nostro rappresenta l’Autonomia della responsabilità e per questo ringrazio il presidente Conte”.

Zona rossa fino al 31 gennaio

Musumeci: “Per quanto riguarda la zona rossa non è frutto di spinte emotive o sceneggiate, ma nasce da una preoccupazione per i dati. Ne abbiamo parlato con il ministro Speranza che ha compreso, al di là dei parametri, che per la Sicilia era la scelta migliore da prendere. Durerà due settimane e verificheremo il 31 gennaio e decideremo di conseguenza. Se i dati non saranno confortanti prorogheremo la zona rossa. Allo stesso modo se nelle prossime due settimane i dati per le scuole elementari e medie saranno allarmanti io sono pronto a chiudere anche quelle. Stando alla situazione attuale non sono quelli i focolai ma io farò tutto quello che è fondamentale fare. E’ chiaro che io posso fare tutte le ordinanze del mondo ma se non si rispettano le regole, se mancano i controlli, non avremo risultati. C’è una minoranza dei siciliani che disattende le disposizioni costringendo tutti a enormi sacrifici sociali ed economici ed è per questo che faccio appello ai cittadini ed ai prefetti per i controlli. Certo, nella terra di Pirandello, nessuno è mai contento. Noi tiriamo dritto perché ci mettiamo la faccia e abbiamo il dovere di guardare alla salute di tutti. Siamo una delle Regioni col più alto tasso di contagio ma siamo tra quelle che hanno agito al meglio per la campagna vaccini. In questa prima fase abbiamo già esaurito tutte le dosi che ci hanno mandato e siamo pronti per continuare.

L’accordo sul disavanzo

L’assessore Armao: Non sono né regali né prebende, ma riconoscimento dei diritti. Si è chiuso un accordo importante. Si prevede una spalmatura decennale del disavanzo. E’ stato riconosciuto alla Regione che oltre 780 milioni spettano alla Sicilia come mancate entrate ed alle risorse sono state ottenute in entrata. Il disavanzo sarà spalmato in 10 anni attenuando l’impatto sul bilancio e per il 2021 abbiamo un’esenzione vista l’emergenza. Si liberano quindi 421 milioni da usare nel 2021. Una manovra virtuosa che non devasta il bilancio. Complessivamente il disavanzo è di due miliardi. Alcune somme di disavanzo saranno realizzati attraverso riduzioni di spese, quindi non dovremo effettivamente darli ma ridurremo costi. L’obiettivo è una progressiva riqualificazione della spesa, eliminando quindi gli sprechi.

I dati da zona rossa

L’assessore RazzaLe proposte che sono state recepite dalla cabina di regia nazionale non sono dettate da ragioni emozionali ma da valutazione del nostro Comitato Tecnico scientifico che evidenziava forte crescita dei contagi e indice Rt che arrivava a 1,25. I contagi sono anche 2 mila al giorno, non potevamo non agire subito. Per questo abbiamo chiesto di anticipare le decisioni.  Per altro anche i distretti sanitari della Sicilia hanno superato la soglia dei 250 casi su 100 mila abitanti e questo continua ad allarmarci. Dobbiamo inoltre tenere in considerazione i posti letto in tutti i presidi sanitari con la necessità di non comprimere l’assistenza e la cura, per le altre patologie. Le zone rosse riducono al 50% i contagi, le zone arancioni il 30%, quindi stiamo prendendo questa decisione puntando ad intervenire subito. Il provvedimento regionale si allinea alle disposizione del Dpcm la zona rossa si manifesta in tutte le componenti della decisione nazionale, sebbene dispiace sospendere in alcune province la campagna vaccinale per i richiami perché abbiamo problemi di magazzino ne parleremo con Arcuri perché non possiamo permetterci di non avere le dosi di richiamo. Forse è il caso che in Europa ci si muova su questo fronte.

Le scuole

L’assessore Lagalla è opportuno fare il punto sulle scelte che abbiamo voluto adottare per le scuole. Ieri sera sono stato raggiunto da tante telefonate, una docente mi ha detto assessore si ricordi che la scuola è vita. Sono d’accordo ma sono preoccupato dell’esigenza che questa vita scolastica prosegua nel rispetto delle regole e nel mantenimento delle misure di sicurezza. Questo è quello che ha fatto il governo regionale, muovendosi con responsabilità, cautela, riferimento ai dati sia nazionali che regionali. Registriamo piena coerenza tra l’ordinanza regionale 5 del 2021 e il Dpcm del governo nazionale. Quanto ai dati abbiamo dovuto fare i conti con un aumento della diffusione dei contagi, figlia di una limitata attenzione sociale al tema della pandemia durante il periodo delle festività natalizie. Partivamo su un dato 23 dicembre (0,09 nella scuola infanzia fino ad un massimo di 0,30 per le scuole medie). Per questo nell’ordinanza 5 abbiamo preso alcune decisioni. Oggi posso dare i primi dati del campionamento, prima giornata oltre 14 mila campionamenti in Sicilia solo 48 positivi, percentuale 0,33% con un massimo a Catania 0,6%. I numeri sono questi. Non si discostano dai dati antecedenti alle feste natalizie. Dati del 14 gennaio. La scuola è la dorsale del Paese. Adesso abbiamo 15 giorni per vedere cosa accade e monitorare sia chi torna a scuola che chi potrà farlo successivamente. In ogni caso la Sicilia è pronta in caso di riapertura totale per le scuole grazie al rafforzamento dei trasporti. Quando ci sarà disco verde siamo pronti a ripartire. Tale è la nostra attenzione nei confronti della differenziata situazione dell’epidemia che insieme all’assessore Razza sin da novembre prevediamo che là dove si verifichino condizione di particolare preoccupazione di contagio, i sindaci, con parere dell’Asp possono decidere la chiusura delle scuole. Purtroppo i dati ci allarmano per quanto riguarda la dispersione scolastica. Solo a Palermo 840 ragazzi si sono arresi di fronte alla Dad e hanno deposto le armi. Nei prossimi giorni proporrò un Piano di interventi per la resilienza in campo scolastico e il ritorno alla conoscenza. Dobbiamo confidare non solo nel mantenimento della sicurezza ma anche nella campagna vaccinale in corso. Nella fase 2 ci sarà priorità anche per i docenti maggiormente esposti, come quelli per il sostegno, l’infanzia e quelli più fragili. Non facciamo conti avventati, ma ci basiamo su riferimenti puntuali e da lunedì inizia il monitoraggio su chi rientra e la riflessione su quanti dovrebbero rientrare dal 1 febbraio.

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Un commento

  1. bonanno giuseppe 16 Gennaio 2021 14:02

    ma non si vergogna..con quale coraggio ..la DC e il centro destra , con i suoi sodali Lui compreso e la faccia di bronzo di Armao , , da sessanta anni e dico poco, hanno governato la Sicilia,,, e ci vongoro a raccontare queste barzellette…..ma vergognatevi prima e chiedete scusa ai Siciliani tutti…..certo mi potete dire abbiamo avuto anche i Crocetta e company…..ma sempre sotto scacco perché la maggioranza da trenta anni a questa parte non mi dite che la parte da padrone non l’abbiano fatto Cuffaro e soci, . RIDILCOLIIIIIIIIIII mi fermo qui…..

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