Covid 19- Il Rettore: "Gli studenti non sono come li dipingono. Dico grazie per il loro impegno"

Covid 19- Il Rettore: “Gli studenti non sono come li dipingono. Dico grazie per il loro impegno”

Rosaria Brancato

Covid 19- Il Rettore: “Gli studenti non sono come li dipingono. Dico grazie per il loro impegno”

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giovedì 05 Novembre 2020 - 15:37

L'Università è pronta alla nuova fase dell'emergenza così come accaduto a marzo. E sul Policlinico.....

A marzo, all’insorgere della pandemia, siamo stati i primi ad adottare una serie di misure a tutela degli studenti e anche adesso abbiamo seguito la stessa strada. Massima attenzione per le matricole, che peraltro hanno passato l’ultimo anno a scuola in piena pandemia, alle quali stiamo cercando di garantire, fin dove possibile, la didattica in presenza. Nei casi in cui non è possibile, la didattica è mista”. Avevamo lasciato il Rettore Salvatore Cuzzocrea, alla fine della Fase 1, quando ha ringraziato gli studenti, i docenti, il personale dell’Ateneo e del Policlinico per l’impegno straordinario dei mesi di lockdown. Lo ritroviamo con lo stesso spirito e con la stessa voglia di non farsi sopraffare dall’emergenza che continua.

L’app e la didattica

In queste ore, successive alla dichiarazione della Sicilia zona arancione, anche l’Ateneo, che pur ha già avviato una serie di provvedimenti nelle scorse settimane, sta lavorando per ulteriori misure di sicurezza. Sin da settembre infatti è comunque garantita a tutti la possibilità di scegliere gli esami in modalità on line e lo stesso vale per le lezioni. Sono tantissimi gli studenti che non risiedono a Messina e che possono scegliere, attraverso l’app, se seguire in presenza o con la Dad. Anche le matricole, per le quali si era privilegiata la presenza, avevano la possibilità della lezione on line. Presenza anche per i laboratori e le attività di ricerca, con la stessa possibilità di didattica a distanza. Per seguire i laboratori in presenza ad esempio era obbligatoria la prenotazione tramite app, ma nel caso in cui per più volte lo studente, dopo essersi prenotato, non si presentava, perdeva automaticamente il diritto alla presenza. Insomma si è cercato di coniugare la grande voglia di socialità e di presenza degli studenti con le esigenze di distanziamento. Per le lezioni se il sistema di prenotazioni faceva prevedere meno di 10 studenti in presenza, scattava automaticamente la lezione on line. Adesso scattano le regole della zona arancione, ma Cuzzocrea non ha dubbi che la grande capacità di risposta che è stata data finora dagli studenti, non verrà meno.

Grazie agli studenti

Voglio continuare a ringraziare gli studenti. Non sono come vengono dipinti, non sono quelli che si assembrano nella movida. Non sono così. Gli studenti dobbiamo ringraziarli perché hanno compreso il momento, hanno studiato, vogliono studiare. Certo, vorrebbero vivere la loro vita, la socialità, l’Università, com’è giusto che sia. Ma hanno compreso la gravità della situazione e la necessità delle misure prese. Guardi, basta leggersi i numeri dei laureati e dei Cfu presi. Non è calato né a Messina né altrove. Non si può danneggiare un’intera generazione e per di più accusarla. Noi siamo al loro fianco, dobbiamo supportarli in questo periodo così complesso”.

I posti letto al Policlinico

Sul fronte Policlinico, che in pandemia era diventato il “cuore” del sistema anti covid del territorio provinciale, si sta lavorando. Cuzzocrea ribadisce che i posti in rianimazione sono 24 mentre 86 sono in degenza ordinaria covid. Allo stesso tempo sono a disposizione i posti letto al Papardo (si arriva a 55) ed a Barcellona (che è tornato ad essere covid hospital dalla scorsa settimana con circa 50 posti a disposizione).

Non solo ospedalizzazione

Il Policlinico di Messina ha risposto presente al percorso individuato con l’assessore regionale Razza- spiega Cuzzocrea– Il secondo piano del Padiglione B è destinato al covid. C’è sinergia con le aziende sanitarie della provincia. Però io auspico che siano individuate linee guida anche per altri aspetti, come l’assistenza domiciliare e i tempi di dimissioni. Non sono piccoli particolari, perché ad esempio gli asintomatici possono essere curati a casa. Allo stesso modo i tempi per le dimissioni dall’ospedale si sono ridotti. Così facendo si alleggerisce la pressione sui reparti e nel contempo non lasci ricoverato chi è guarito e può essere dimesso, liberando così posti letto”.

Specializzandi in corsia

Il bando del Policlinico è stato quello destinato al personale Usca valido per tutta la Sicilia e nei giorni scorsi è stata siglata un’intesa tra i 3 atenei siciliani e la Regione per consentire, come avviene in altri Paesi, che gli specializzandi del 4° e 5° anno possano essere utilizzati in corsia per potenziare i presidi ospedalieri.

Un commento

  1. Bravo il Rettore. Senza lamentarsi, senza inveire contro le Autorità, ha compreso la gravità della situazione e si è messo a lavorare per gestire la situazione al meglio e per quanto possibile. Si fa così.

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