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Covid Messina. De Luca: “Chiudiamo tutto. Più della zona rossa”

Rosaria Brancato

Covid Messina. De Luca: “Chiudiamo tutto. Più della zona rossa”

sabato 16 Gennaio 2021 - 19:56
Covid Messina. De Luca: “Chiudiamo tutto. Più della zona rossa”

In diretta facebook il sindaco annuncia la chiusura totale di Messina con misure più restrittive rispetto alla zona rossa

De Luca apre la diretta facebook delle 19. 30 con riferimento alla seduta consiliare saltata oggi pomeriggio. “Ci siamo confrontati con alcuni consiglieri comunali nel corso di una riunione visto che la seduta consiliare non si è tenuta per la mancanza del numero legale. Nel corso di un’ora di confronto con i 10 consiglieri rimasti c’è stato modo di limare la bozza originaria dell’ordinanza.

Un bollettino di guerra

De Luca ha poi elencato il numero dei morti per covid da marzo 2020 ad oggi (a marzo sono stati 16), che ha visto a dicembre 69 deceduti e fino al 16 gennaio 70 vittime del virus solo nel Comune capoluogo. “Un bollettino di guerra sufficiente per prendere decisioni oneste. Rischiamo a fine gennaio di avere più di 100 morti. Per non parlare dei contagi e dei posti letto negli ospedali. In terapia intensiva la disponibilità va dal 20% al 10% quindi c’è sofferenza, i posti si liberano purtroppo anche per via dei decessi”.

La Sicilia è zona rossa insieme alla Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano con sistemi sanitari diversi. Il sindaco ha poi spiegato che la zona rossa così come disposta dal governo nazionale e ripresa dal governo regionale a suo giudizio non è adatta al momento che la città sta attraversando. Il sindaco quindi annuncia la decisione di fermare tutto.

“Non posso consentire che la città non mi segua in quello che io ho deciso- continua De Luca- Ho posto sulla scrivania le dimissioni. Se le cose non rientreranno vuol dire che non sono all’altezza di stare qui. E le dimissioni tra 19 giorni saranno operative. Non sono attaccato alla poltrona”.

L’ordinanza sarà in vigore da lunedì 18 gennaio al 28 gennaio, quindi 10 giorni tranne alcune eccezioni. Misure sulla mobilità sono quelle generali ovvero i divieti di movimento all’interno del comune di Messina se non per comprovati motivi di salute, lavoro, necessità ed urgenza nonchè per rientrare al domicilio, per i volontari e per l’ingresso di prodotti alimentari, sanitari. Resta consentito il transito anche verso altri comuni per la cura degli animali o dei terreni. Chiaramente sono consentiti gli spostamenti per ragioni di necessità (ad esempio accudire i genitori anziani).

A Messina si potrà passeggiare per attività motorie dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 20.

Chi chiude chi apre

Per quanto riguarda le chiusure restano aperti solo supermercati, generi alimentari, farmacie, tabaccai, edicole, benzinai (dalle 8 alle 20). Restano aperti: i generi alimentari e ipermercati, surgelati, parafarmacie, vendita alimenti per animali, rifornimento carburanti. TUTTE LE ALTRE ATTIVITA’ DELL’ALLEGATO 23 RESTANO CHIUSE fino al 28 di gennaio e possono esercitare vendita SOLO A DOMICILIO.

Ristorazione: no asporto

Ristorazione. Chiudono tutti gli esercizi del settore ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie etc) tranne il catering. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio dalle 8 alle 24 nel rispetto delle misure restrittivi. Disposto il divieto di asporto.

Scuole chiuse in ogni ordine e grado fino al 28 mentre saranno in corso gli screening a tappeto. Ville e spazi verdi chiusi.

Parrucchieri, barbieri chiusi da MERCOLEDI’ 20 per consentire di smaltire le prenotazioni. Chiuse dal 20 le altre attività dell’ALLEGATO 24 ma lavanderie e tintorie possono svolgere servizio a domicilio.

Elettrauti e meccanici possono operare solo per il pronto intervento. Ottici, tolettature per animali, erboristerie, possono effettuare servizi SOLO SU PRENOTAZIONE.

Domani in diretta facebook ci saranno le Faq del sindaco sui dubbi in vista dell’entrata in vigore dell’ordinanza il 18 gennaio.

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23 commenti

  1. A chi fa comodo lo zampognaro?
    La manifestazione flop dei suoi fan a piazza municipio è stata autorizzata, notizia ufficiale, dalla questura il giorno stesso (in piena zona rossa), quando di norma la richiesta va inoltrata 3 giorni prima. Chi fa parte dei poteri forti a Messina?

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    1. Esatto, chi lo tiene ancora qua?
      Qualcuno si attivi per fermarlo, visto il continuo ABUSO di ordinanze “contingibili e urgenti”. Non si può vivere in regime dittatoriale, con scelte basate sul nulla (nessuna evidenza scientifica sull’utilità delle ulteriori misure).

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  2. È lui…quello che andrebbe chiuso. Non se ne può più di questo CI . . . . . !

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  3. De Luca quando ci porterai tutti a Gazzi?Ma forse non c’è abbastanza spazio altrimenti lo avresti già fatto!
    Messina nei secoli passati ha avuto varie catastrofi:peste,carestie,dominazioni straniere,terremoti devastanti…ma De Luca sindaco non regge il confronto con le precedenti sciagure,

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  4. La paglia a casa .De luca come presidente della regione Musumeci non e” all’altezza De luca si merita una statua d”oro unico a proteggere i cittadini .

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    1. merita una statua di guano

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  5. Siamo al “quartultimatum”.
    Se prima guardavo al tuo operato con il dubbio di non vedere le qualità che taluni ti riconoscono, oggi quel dubbio è svanito.
    C’è chi distingue tra l’uomo ed il politico come se le scelte del secondo non dipendessero dalla natura del primo.
    Non trovo che tu sia folcloristico ma pragmatico, oppure guascone ma capace, come molti ti dipingono.
    Io trovo solo che tu non sia la persona giusta per Messina, che temo pagherà a caro prezzo tutto questo.

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  6. Ci sono attività che a causa di questo soggetto chiuderanno per almeno due settimane, attività la cui chiusura non è prevista dal DPCM nazionale e che quindi non riceveranno sgravi o ristori. Oltre il danno, la beffa. Se fosse stato uomo capace avrebbe potuto sensibilizzare al meglio la comunità, dando lui per primo il buon esempio, e programmando controlli capillari sul territorio anche quando lo show non lo richiedeva. Ma il vero problema non è il Sig. De Luca. A spaventarmi sono coloro che lo seguono e lo incitano, che, senza voler necessariamente offendere, sguazzano nell’ignoranza e nella povertà di spirito.

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    1. Ci risiamo, vuole chiudere di nuovo tutto e chi ci rimette sono i piccoli negozi che già di suo hanno grossi problemi non capisce che a fine mese ci sono affitti e fornitori da pagare ,insieme alle bollette,
      Dieci giorni di chiusura fanno la differenza fra rimanere aperti e chiudere per sempre tanto a lui ché gliene frega tanto ,lo stipendio lo prende uguale.
      È poi mi domando è possibile che possa fare questo senza che il Prefetto o altre autorità intervengano?

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  7. ordinanza non reperibile sul sito del comune o almeno io non l’ho trovata……

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  8. Tutte stronzate su movida e assembramenti a Messina. In altre città ho visto fiumi di persone in giro e stanno meglio di noi. Due domande ai nostri super amministratori che a parole hanno a cuore la salute pubblica: quanti sono rientrati in Sicilia prima delle feste, chi ha controllato? Chi è tornato dall’Inghilterra dove lavorano molti siciliani è stato controllato? Ma questo teatrino dei pupi siciliani “Sindaco,Assessori,Musumeci” quanto deve durare? Cento morti di Covid, ospedali pieni, centinaia di famiglia sul lastrico e questi litigano per le poltrone vergognatevi!!!

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  9. Questo giullare di corte al quale ancora permettono di istigare quei quattro sparuti soggetti che gli vanno dietro, al quale consentono di insultare le istituzioni, al quale consentono di prendere a pernacchie le ordinanze regionali e i decreti leggi nazionali a chi farà comodo????? Che si prendano provvedimenti esemplari su questo individuo se no da domani tutti sono autorizzati ad insultare tutti e prendere a pernacchie tutti certo che con questo soggetto siamo caduti veramente in basso!!!!!

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  10. Ma a quale ordinanza ci dobbiamo attenere, quella di Musumeci o quella di de Luca.
    Se qualcuno può rispondere, grazie !
    De Luca, a norma di legge può cancellare l’ordinanza fatta da Musumeci? specialmente l’allegato 23
    fatto dal Consiglio dei Ministri,
    dove prevede alcune categorie di negozi aperte

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    1. Non lo può fare se non lo autorizza la Regione. I suoi atti sono illegittimi. E questo è quanto. Le associazioni, i comitati, gli ordini professionali, i partiti, che magari hanno qualche euro in più in cassa, rispetto ai normali singoli cittadini, dovrebbero attivarsi e fare un RICORSO UREGENTE AL TAR. Nessuno credo neghi la situazione sanitaria piuttosto critica, ma è il principio del rispetto della legge che qui deve essere affermato: un sindaco in Italia, che è una democrazia parlamentare, non può diventare un dittatore e farsi beffe e mancare di rispetto agli organi istituzionali. Bisogna fermare questo scempio dei principi democratici, prima che il danno sia irreparabile, ovvero prima che tutti si sentano legittimati a fare come lui ed essere sicuri dell’impunità.

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  11. Ultim’ora: l’UNESCO vuole dichiarare le ordinanze di Di Luca (comprese quelle……bocciate. altrimenti non raggiunge il numero minimo….) patrimonio dell’Umanità. Almeno una soddisfazione per Messina e per i sostenitori del premiato……Una citazione ufficiale anche per Daffine Mascolino.

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  12. Premesso che io non l’ho votato, io sono del parere che noi (mi ci metto anche io nel mezzo) non siamo cosa di avere un sindaco che fa il suo dovere, che pensa alla salute dei suoi cittadini. Mi sembra di essere nel film “l’ora legale”. Fossi stato al posto di de luca dopo tutte le accuse e rotture di …… avrei fatto un’ordinanza che diceva: fate tutto ciò che volete però poi non venite a piangere da me quando ci saranno più morti che malati. Ci lamentiamo sempre che a Messina non funziona niente e purtroppo non cambierà mai niente, ma non è colpa del sindaco ma di noi MESSINESI. Il virus a Messina non è il covid ma noi messinesi.

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    1. Sarebbe bastato non fare alcuna ordinanza “spettacolo” e attenersi a quella di Musumeci oltre a rafforzare i controlli.

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      1. Per cancellare questo individuo basterebbero le dimissioni ma in massa del Consiglio Comunale; tanto che valore ha?

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  13. Tra le tantissime, alcune situazioni semplici semplici e un interrogativo: mi si guasta il computer, fondamentale in questo momento anche per lavorare da casa; mi si blocca la serratura di casa; esaurisco la scorta di batterie per l’apparecchio per la misurazione della pressione che devo monitorare quotidianamente. Che faccio? Era proprio necessario distinguersi ed inventarsi una zona “viola”?

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    1. secondo questo genio di Fiumedinisi dovresti chiamare tizio, caio e sempronio (ma io consiglio sempre Daffene) che dovrebbe essere reperibile e disponibile a venire a domicilio (con l’aggravio di costi ovviamente). L’hai visto il film?

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  14. Vorrei fare una domanda a tutti/e quelle che criticano De Luca, e come loro anche io sono messo male lavorativamente, forse anche peggio. E la mia domanda è: AVETE GENITORI A CASA? NONNI? PERSONE A RISCHIO IN CASO IL VIRUS DOVESSE PRENDERLI?? AVETE QUALCUNO A CUI TENETE TANTO MA CHE È DEBOLE DI SALUTE? AVETE MAI PROVATO PAURA PER LORO? Il negozio chiuso, il ristorante chiuso, per carità, a me dispiace, ma se mia madre sparisse per colpa di gente che la prende così alla leggera, chi cacchio la riporta da me? VOI? Chi? Capisco che non è giusto far pensare ancora chi ha un ristorante o un negozio in crisi, ma la vita di una persona cara per quanto mi riguarda ha un valore molto più grande, anzi, infinito.

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    1. Genitori anziani sono a casa propria e LORO non escono, senza necessità che chiudano tutte le attività della provincia e faccia la fame tutta la popolazione. Ma che discorsi fa??!!

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    2. Ma perché sua madre cos’ha, l’obbligo di girarsi tutte le attività commerciali aperte? La gran parte degli italiani ha genitori e nonni, non è che chiudono ditte, aziende, attività, per questo motivo. Roba da matti.

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