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Covid, “Messina in zona rossa alla De Luca”. Attacchi, polemiche e confusione

Francesca Stornante

Covid, “Messina in zona rossa alla De Luca”. Attacchi, polemiche e confusione

lunedì 11 Gennaio 2021 - 18:46
Covid, “Messina in zona rossa alla De Luca”. Attacchi, polemiche e confusione

Il sindaco De Luca torna in diretta dal Coc, come nei giorni del lockdown della prima ondata

Il sindaco di Messina Cateno De Luca torna con le sue dirette dal Coc, il centro operativo comunale di Protezione Civile. Questo primo giorno di zona rossa, come decretato dal presidente della Regione Musumeci, è stato scandito soprattutto dalle polemiche per l’ordinanza firmata ieri sera dal sindaco.

In apertura una raffica di attacchi. All’assessore regionale Ruggero Razza, “colpevole” di essere intervenuto per chiedere la modifica dell’ordinanza che rende Messina zona ultrarossa. Ai consiglieri comunali, “colpevoli” di aver chiesto da diverse parti la modifica, la revoca o l’annullamento di un’ordinanza che oggi ha mandato in tilt un’intera città creando e alimentando solo confusione in una situazione già precaria e delicatissima. Infine, il nemico numero uno, il direttore generale dell’Asp di Messina Paolo La Paglia.

Il sindaco De Luca, nella sua prima diretta di questa seconda stagione di lockdown, non ha risparmiato chi oggi lo ha contestato per l’ordinanza che da venerdì introdurrà misure ancora più strette rispetto a quelle previste dalla zona rossa. Contestazioni che si sono concentrate oggi soprattutto sulla confusione creata da quell’ordinanza che da un punto all’altro appare contraddittoria e che chiude quei servizi che il Governo considera essenziali.

De Luca, in prima battuta, sembra ammettere gli errori: «L’ordinanza sarà modificata, è vero che ci sono delle cose da sistemare, ma ieri abbiamo fatto troppe cose».  Poi, affiancato dall’assessore Dafne Musolino, che l’ordinanza l’ha confezionata, ha dato vita a un siparietto che i messinesi oggi non meritavano. In pratica sarebbero tutti gli altri a non aver capito niente. L’ordinanza fa confusione e c’è stato un copia e incolla fatto male, per stessa ammissione di De Luca. Ma perché formalizzarsi troppo? Basta andare a interpretazione. Leggere il punto 10 e non puntualizzare troppo sul punto 11. Così De Luca e la Musolino hanno risposto a chi da un’intera giornata ha chiesto chiarimenti e spiegazioni. Considerato che tra quelle righe, tra un punto 10 e un allegato 23, c’è la vita di tante persone, negozi e attività che non hanno capito nulla, De Luca poteva dire “scusate, abbiamo sbagliato”. Invece ha fatto mille giri di parole per poi dire che comunque entro venerdì l’ordinanza sarà modificata o se ne farà un’altra. Dunque, evidentemente, proprio perfetta non è.

In ogni caso, il sunto delle spiegazioni che ha provato a dare oggi, è questo: fino a venerdì è in vigore l’ordinanza di Musumeci. Da venerdì subentrano le ulteriori restrizioni volute da De Luca che chiuderà anche tutte le attività considerate a livello nazionale come “servizi essenziali” (il famoso allegato 23). Ma in questi giorni potrebbero arrivare modifiche e chiarimenti. A Messina in pratica chiuderà tutto tranne negozi di alimentari e supermercati, edicole, farmacie, parafarmacie e tabacchini. Resteranno aperti gli uffici pubblici che svolgono servizi essenziali e di pubblica utilità. Il resto chiuso fino al 31 gennaio.

La diretta

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15 commenti

  1. Ecco qua lo scopo principale di questo soggetto oggi siamo già comparsi su RAI 1 la diretta Facebook per completare la giornata ci manca solo Barbara D’Urso ma non disperate a breve arriverà ahahahah tutto da ridere come le sue ordinanze farlocche purtroppo non sono nelle condizioni di amministrare un piccolo condomino figurarsi una città

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  2. Ha ripreso il solito monologo.
    Povera Messina

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  3. Purtroppo sto signore sta ricadendo nei suoi loop ossessivi; la situazione a Messina è sovrapponibile a quella delle altre principali città della Sicilia. Le regole e i protocolli esistono e sono quelli scientifici ed istituzionali del governo nazionale e regionale. Per affrontare la pandemia non servono beceri show sui social e tv
    il Sindaco non è al di sopra della legge ( anche quando ha ragione) e deve coordinare i suoi atti con quelli degli enti sovraordinati.
    Spero che Regione e le categorie professionali penalizzate agiscano per via giudiziaria e amministrativa per fermare questo inconcludente delirio.
    Saluti

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    1. sceriffo in coming 11 Gennaio 2021 20:57

      Concordo e mi permetto di aggiungere che i suoi proseliti ( leggasi ” sbraitare”) non ha prodotto e non produrrà nessuno effetto bastava circolare oggi in qualsiasi parte della città. I toni da bagarre che usa e la manifesta pochezza, politica e non, non possono pagare

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  4. …ce ne fossero di De Luca per farvi tacere..paladini denigratori inconcludenti da tastiera, vi lamentate che gli esercenti soffrono e chiudono e siete i primi a fare feste e festini e gite sciistiche..fatevi un esame di coscienza e insegnate ai vs. figli un po’ di saper vivere.

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    1. sceriffo is coming 12 Gennaio 2021 08:10

      Caro Gian, io e tanti come me non fanno festini, non vanno in giro a bighellonare o a sciare….rispettano le regole
      Regole che ricordiamo non possono essere di certo frutto della schizofrenica mente di chicchessia…ci sono dei valori costituzionali che vanno garantiti. Regole e principi sanciti dal diritto che nessuno puo’ comprimere. Lo sceriffo dovrebbe ricordare che non è onnipotente e che sta solo esasperando gli animi e creando confusione in un momento storico delicatissimo.
      La sua ordinanza è giuridicamente una barzelletta …chissà quale competente pagato con i nostri soldi l’ha partorita.
      Giusto alzare la guardia, giusto tutelare la salute. Non sono questi i modi, quelli dell’essere contro tutti per il puro piacere di esserlo.
      Sceriffo non fai ridere piu’….

      8 DICEMBRE IL TUO SINDACO FA I SELFIE PER L’ACCENSIONE DELL’ALBERO TRA UNA MASSA FESTANTE…. E QUALCHE GIORNO PRIMA I SUOI ASSESSORATI HANNO PATROCINATO UNA GARA DI MOTOCROSS IN SPIAGGIA….

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  5. Nonostante l’abbiano votato, non meritiamo certo un individuo del genere che porta solo discredito, con le sue esternazioni pecorecce ed il tono di voce non certo da gentleman.

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  6. Fa senso…

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  7. Grande sindaco!!! Lascia perdere chi ti attacca…. Chiudi tutto il “chiudibile” e se ci fosse bisogno anche dopo il 31 gennaio, soprattutto le scuole. Hai dimostrato e dimostri di avere gli ATTRIBUTI!!! Non ti curar di loro e continua per la tua strada! Standing ovation.

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    1. campi col reddito di cittadinanza? O della pensione di tua nonna?

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  8. A casa, la sua a Fiumedinisi, è lì che deve andare e non tornare mai più. Non c’è mai stato un vigile da provinciale all’annunziata, giostra, minissale, s. Lucia e via discorrendo, a fermare come controllo a campione per vedere se uno è positivo e va ugualmente a sbrigarsi le sue faccende dalle 5 alle 19 (come ce ne sono sempre stati in tutta Italia) e tanto altro. E la sua soluzione è impedire alla gente di usufruire di servizi essenziali e multare i supermercati se si crea la fila fuori. Un sindaco deve impedire che gruppi di persone stiano seduti su dei gradini a bere birra (riferisco ciò che vedo) NON impedirgli di usufruire di quanto lo Stato ha sempre garantito.

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  9. Questa città è diventata un manicomio grazie a questi personaggi……ma o missinisi chi ci brucia a sacchetta quannu si sbigghia e reagisce???? Svegliaaaaaa

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  10. Mi spiegate che senso ha? Non ho parole!

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  11. Io penso che i messinesi si siano comportati come tutti gli altri italiani durante il periodo delle feste anzi in TV si sono visti numerosi assembramenti in varie città del centro e nord Italia. Al contrario non si è visto nessun sindaco sbraitare contro i suoi cittadini e oggi dopo avere subito ingiustamente le chiusure di marzo 2020 con zero casi ci ritroviamo unica città in Italia in zona rossa. Pago supertasse nazionali, addizionali comunali e regionali IMU, tari, penso ai ristoranti bar, negozi abbigliamento nel periodo degli sconti quanti avranno la forza di andare avanti. Come fanno? Dietro ci sono famiglie. Non si può chiudere tutto bisogna lasciare una certa libertà “controllata” altrimenti rimarranno solo macerie. De Luca invece di attaccare tutti nei suoi comizi-covid faccia mea culpa e ragioni sul fatto che Messina oggi è l’unica città in zona rossa che è lui il sindaco di questa città e che la colpa non è dei messinesi. P.S. forse l’unica colpa che abbiamo è quella di avere un “sindaco” visto lei e i precedenti.

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  12. Continua così chiudi tutto, la zona rossa di Musumeci e una barzelletta, chiunque può uscire con un qualsiasi motivo, ieri il centro di Messina era pieno di persone, sicuramente tutti avevano un motivo di primaria importanza, prendere un caffè al bar con l’asporto farlocco, guardare le vetrine dei negozi o comprare generi di prima necessità, peccato che io ho visto solo persone con il bicchiere del caffè.

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