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Covid Messina: venerdì alle 18 gli “invisibili” in piazza. E sabato protestano gli artisti

Rosaria Brancato

Covid Messina: venerdì alle 18 gli “invisibili” in piazza. E sabato protestano gli artisti

giovedì 29 Ottobre 2020 - 11:31
Covid Messina: venerdì alle 18 gli “invisibili” in piazza. E sabato protestano gli artisti

Domani alle 18 a Piazza Municipio la protesta pacifica contro le chiusure. Sabato sarà la volta degli artisti.

Ci sono le palestre, i bar, le scuole di danza, i ristoranti, i locali, ci sono gli artisti, gli animatori, gli operatori del mondo del teatro,  ci sono i tassisti, ci sono le società di wedding planner e gli organizzatori di eventi. Ci sono anche quei negozianti che dopo le 18 non vedono entrare un cliente neanche per errore, cosa che accade da tempo.

Penalizzati dal Dpcm

In una società sempre più articolata con professioni sempre più diversificate, sono in tanti ad essere rimasti delusi e penalizzati dall’ultimo Dpcm. Quanto ai ristori annunciati molti di loro ricordano che ancora aspettano i rimborsi di maggio. Altri ancora sottolineano come le cifre stanziate siano briciole anche rispetto alle somme spese finora per rispettare protocolli e linee guida. C’è chi, rientrando nella seconda fascia, non potrà aspettare il 15 dicembre e chi nel frattempo (molti imprenditori) deve comunque pagare le scadenze fiscali di novembre che non sono state né sospese né cancellate. Infine, e sono tanti, c’è chi non rientra nei codici Ateco per i rimborsi.

Il 30 a Piazza Municipio alle 18

Tutto questo mondo di “invisibili a vario titolo” scenderà in piazza Municipio domani alle 18. Una protesta pacifica, che unisce piccoli imprenditori, liberi professionisti, artisti, categorie che non possono essere unite in un solo “calderone” ma che chiedono soltanto di sopravvivere. Molti di loro il 24 novembre potrebbero non rialzare mai più le saracinesche. Anche i negozianti sono preoccupati perché i messinesi non entrano lo stesso a far acquisti. Non ci sono soldi, il clima è drammatico e quei bar e locali chiusi alle 18 rappresentano un’immagine chiara di un declino irreversibile. Stando ad alcuni dati della Fipe nel futuro di  300.000 aziende e  1,4 milioni di occupati le perdite previste per il settore superano i 2,5 miliardi di euro e 250.000 posti di lavoro in fumo. La protesta è pacifica e senza sigle politiche.

Sabato 31 alle 15.30 gli artisti

Gli artisti scenderanno in piazza sabato 31 ottobre, alle 15.30 a piazza Municipio, anche in questo caso in modo pacifico. Gli artisti messinesi, nelle categorie attori musicisti, danzatori, cantanti insegnanti di musica, canto teatro e danza, scendono in piazza spontaneamente e liberamente, per chiedere a gran voce la revisione delle misure restrittive imposte dal governo, che ci impediscono le attività di spettacolo e quelle didattiche, riducendo a zero la nostra possibilità lavorativa. Naturalmente questa manifestazione ribadisce la necessità di un confronto a lungo termine sul rapporto tra istituzioni e mondo dell’arte, per la creazione di una politica della cultura che si radichi concretamente sul territorio. Siete tutti invitati a venire a sostenerci! (si legge nel post di annuncio della protesta).

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3 commenti

  1. Tutta gente che ha ragione da vendere ma che, purtroppo, non è sintonizzata con il resto del mondo

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  2. Ma perchè i malati in terapia intensiva, i loro familiari i degenti in ospedale, i medici e gli infermieri esposti ad ogni rischio, i cittadini che vedono allungare le code e tempi per controlli diagnosi ed interventi più o meno gravi, quelli non sono invisibili?
    quelli non stanno soffrendo gli effetti della pandemia?
    i dipendenti delle grandi aziende che vedono incerto il proprio futuro per via dei probabili licenziamenti dovuti al calo dei fatturati, non sono invisibili anche loro?
    Come scritto da qualcuno siamo alla dittatura del caffè, e dei matrimoni in pompa magna aggiungo io.

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  3. e ci saranno pure i 35000 morti per covid a protesatre perchè sono morti

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