Croce: “Messina merita di più” INTERVISTA - Tempostretto

Croce: “Messina merita di più” INTERVISTA

Marco Olivieri

Croce: “Messina merita di più” INTERVISTA

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domenica 15 Maggio 2022 - 08:25

Intervista con il candidato a sindaco del centrodestra: "Io, un uomo mite ma forte, deciso a far tornare chi, come me, è stato costretto a emigrare"

MESSINA – Chi è Maurizio Croce, candidato a sindaco di Messina per il centrodestra?

“Maurizio – dice di sé il tecnico scelto da varie forze politiche, undici sigle da Forza Italia a Fratelli d’Italia e a Sicilia Futura – è prima di tutto il papà di Isabella, il suo amore grandissimo. La sua bimba di 11 anni, con gli occhi azzurri della mamma e il sorriso grande, dice lei, di papà. Marito di Laura, donna intelligente e forte. Pilastro di una vita comune fatta di sacrifici e distanze. Rinunce, per costruire insieme una vita migliore”.

Qual è la sua cultura politica?

“La cultura di tutti i miei giorni. Di un uomo con la schiena dritta al servizio della gente. Un uomo onesto, pacifico, competente e determinato. Che ascolta tanto, include chi la pensa diversamente, trova soluzioni e agisce con fermezza. Che si impegna sempre per costruire, per far star meglio le persone e le comunità. Comunità di ogni forma e colore, perché lo Stato è uno”.

Dottor Croce, lei è il candidato del centrodestra ma con la defezione della Lega, con Prima l’Italia, e di alcuni esponenti della destra. Come valuta la situazione del suo schieramento?

“La mia coalizione è fortissima. Lo sono i leader carismatici dei tantissimi partiti che mi sostengono, e lo sono i miei candidati: una squadra numerosissima di donne e uomini in fibrillazione per questa avvincente sfida. Mi sostengono con convinzione e incessanti manifestazioni di stima. Mi batterò per ognuno di loro, in ogni quartiere, piazza e vicolo. Al fianco dei messinesi e dei nostri territori. Saremo insieme sindaci coraggiosi”.

Quali sono le sue priorità per il governo della città?

“C’è un’unica priorità di governo e molteplici strade per trovare soluzioni: far star bene i messinesi, farli vivere meglio. Dargli di più, adesso. Farli sorridere orgogliosi e fieri mentre vivono e amano la nostra città”.

Come far sorridere i messinesi, in un territorio così attraversato da disagi?

“Si deve partire da chi è più in difficoltà: da chi ha più bisogno e soffre maggiormente. Siamo una comunità. E una comunità forte aiuta prima chi è indietro. Voglio costruire ricchezza e benessere con ogni mezzo a disposizione: favorire le grandi e piccole realtà aziendali. Costruire lavoro, infrastrutture, circuiti commerciali, attrazioni permanenti e grandi eventi. Costruire vitalità e sviluppo che portino ristoro sociale, denaro e vita. Forte identità e amore ricambiato per la nostra Messina”.

Se eletto, cosa farà da sindaco i primi cento giorni?

“La campagna elettorale mi sta facendo ascoltare le persone che diventano popolo e i problemi che sfociano in drammi. Un uomo di governo come me – afferma il dirigente di Stato che ha lavorato con centrodestra e centrosinistra – ha solo una risposta seria a questa domanda: passare i primissimi giorni a conoscere ogni dipendente, funzionario e dirigente; stanza, macchina e sgabuzzino del Comune e delle partecipate. Organizzare la macchina amministrativa e fornire nuova forma, spinta e soprattutto dignità alle tante persone umiliate e avvilite dal recente passato. Servono nuovi innesti. Tutto ciò per creare la struttura migliore e risolvere i problemi dei cittadini, al cui cospetto saremo servitori responsabili, disponibili e produttivi”.

Cosa risponde a chi sostiene che, essendo stato assessore della Giunta Crocetta, non può essere associato con il centrodestra?

“Rispondo che accettare chi ha opinioni, principi e posizioni diverse ci rende più forti, accoglienti, rispettosi e tolleranti. Ho trovato soluzioni con Berlusconi e Vendola, Crocetta e Musumeci. Con tutti loro sono stato leale e produttivo. Ho sempre costruito per la gente, e ne sono fiero. La diversità mi ha consentito di essere mite, inclusivo, aperto e orientato agli altri. A trovare soluzioni condivise, quelle che servono per costruire e creare, raggiungere obiettivi e far bene alla gente”.

Si considera un tecnico prestato alla politica?

“Mi considero un uomo forte, capace di costruire quello che Messina ha sempre meritato. Quello che il recente passato non è stato in grado di donare: disarmante bellezza e abbondante ricchezza. Decoro, vitalità e amorevole inclusione sociale”.

Che cosa replica a chi non la considera radicato a Messina perché lontano dalla città da anni?

“Lo chieda ai messinesi come me, costretti ad emigrare. Chieda cosa sentono quando d’improvviso vedono il pilone in autostrada sopra Scilla. Gli chieda in che lingua parlano i loro pensieri, cosa vorrebbero mangiare a colazione d’estate quando sono lontani. Gli chieda che effetto fa non poter passare dai propri genitori prima di rientrare a casa la sera. Lo chieda anche ai genitori, che non vedono crescere i loro nipoti. Nipoti che non capiscono le parole d’amore usate dai nonni; nonni che si devono aiutare con le carezze. Io sono stato costretto ad andare via. E sono tornato per amore. Amore grande per Messina”.

Un sogno da sindaco per Messina?

“Riportare a casa tutti i messinesi che vivono lontano dai loro affetti. Costruire opportunità di lavoro solide, durature, autorevoli e solidali. Ridare dignità e speranza a chi ha un futuro incerto: a chi vuole rimanere, a chi vuole tornare a casa”.

Un giudizio sull’amministrazione De Luca e una valutazione sui progetti dei suoi rivali?

“I giudizi li lascio alla nostra gente. Il potere di scelta, critica e approfondimento è in mano loro. Se vorranno più di quel che hanno, sapranno come scegliere”.

Ponte sì? E perché?

“Sono favorevole a questa grande opera, costruttrice di lavoro e grande bellezza. Sono al fianco dell’onorevole Matilde Siracusano – inserita nella squadra di assessori – che sta combattendo questa nuova battaglia per Messina in sede parlamentare, dopo quella che ha vinto per il risanamento delle zone baraccate, facendo arrivare a Messina 100 milioni per mettere fine alla sofferenza secolare di nostri concittadini costretti a sopravvivere senza decoro e dignità abitativa”.

Le esperienze regionali come commissario la potrebbero aiutare anche nella nuova veste di amministratore?

“La mia vita professionale è vasta e variegata. Ho lavorato tantissimi anni per la presidenza del Consiglio dei ministri in qualità di commissario straordinario per le emergenze, commissario ad acta, commissario di governo e soggetto attuatore in Puglia, Calabria e Sicilia. In questo scenario mi sono occupato di difesa del suolo e delle coste, di rischio idrogeologico. Qui ho finanziato, gestito e appaltato miliardi di euro di fondi europei, nazionali e regionali per le comunità che ho servito; gestito 20 province regionali del Sud Italia, 5 aree metropolitane, 1.052 comuni. Diretto contestualmente migliaia di sindaci, assessori e professionisti del settore. E non è finita…”

Cioè?

“Ho portato a compimento migliaia di progetti e lavori pubblici. Sono stato per anni commissario di valutazione di impatto ambientale a Roma per il ministero dell’Ambiente e assessore di governo regionale con deleghe al Territorio, all’Ambiente, al Demanio, all’Urbanistica, alla Protezione civile. Mi sono occupato di rifiuti in Lombardia, di bonifiche in Veneto, Puglia e Sicilia. Ho lavorato al fianco di sette diversi presidenti di Regione. Si, credo possa essere utile”.

Dica la verità: Messina si può riprendere? E con quali interventi?

“Messina rinascerà solo spendendo sapientemente i miliardi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza) in arrivo. Ottenendo questi finanziamenti, creando progetti ambiziosi, futuristici e innovativi. Facendoli diventare opere reali e stupefacenti. Questa è l’unica via per la rinascita della ricchezza e della bellezza, della vitalità e solidarietà. È un momento storico irripetibile. Se i messinesi lo vorranno, costruirò tutto questo insieme a loro. Quel che serve lo so fare, perché lo faccio da una vita. Io sono qui per questo obiettivo”.

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6 commenti

  1. Appunto come dice il titolo” Messina merita di più” quindi toglietevi dalle scatole. Grazie

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  2. bonanno giuseppe 15 Maggio 2022 10:43

    MINCHIA VERU…..te ne sei accorto ora ma gli “amici” che ti accompagnano nella tua coalizionee non sono quelli che vota e gira da 70 anni comandano a Messina….compreso la Vittoria del SINNICU BUDDACE IN PETRA DA BUCCA LARGA EX ER MUTANDA .DE LUCA…….. site da ridere…………….CON QUALE CORAGGIO……

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  3. Nstwviva il duce 15 Maggio 2022 10:53

    L’unica cosa sensata detta da Croce sin qui, quindi diversi candidati a sindaco dovrebbero mettersi da parte in primis lui.

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  4. Maddocco Ernesto 15 Maggio 2022 13:32

    Un pensiero da libro …..cuore.
    Un programma da …smak..smak….smak.
    Una serenata ai….sognatori.
    Perche’ non crederci?
    Da sempre la speranza aiuta l’uomo ad accettare la misogenia della propria natura….contorta e meschina.
    Ti do il mio consenso…e un consiglio (dato che ascolti tutti),ma solo per aumentare le tue difficolta’.. e metterti in contatto con la realta’.
    A Messina si dice (scusa il francesismo) “supra unfami ci voli unfamuni” non puoi trattare tutti alla stessa maniera. La carota ci vuole ma, la mazza e’ indispensabile…!!
    Dimenticavo, la credibilita’… ci vogliono i cronoprogrammi e il loro rispetto. Infine per dirla alla…..Kipling, se farai questo sarai un Sindaco mio caro sognatore!

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  5. Rispetto a quanto sinora si è sentito con le proposte dei candidati è sicuramente meglio votare cetto la qualunque.

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  6. Programma non tanto ricco ma alcuni punti sono in contrasto su tutto se come quelli del PD promettono e poi pensano a loro stessi approposito il voto del referendum Monte mare è NO troppi soldi ci vogliono per un nuovo comune

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