L'episodio 10 anni fa alla Cristo Re di Messina, gravemente ferito un cardiologo
MESSINA – Si chiude con una condanna a due anni, mentre un altro imputato è stato scagionato del tutto, il processo per il crollo nella sala operatoria della clinica Cristo Re e costato lesioni da un mese di prognosi per il cardiologo che vi stava visitando un paziente.
La sentenza
Il giudice monocratico Sergi di Messina ha condannato a 2 anni di reclusione (pena sospesa) Giovanni Raineri, titolare della ditta che stava eseguendo i lavori. L’appaltatore dovrà anche risarcire la parte civile, ovvero lo stesso cardiologo, in solido con i responsabili civili, ovvero assicurazione e clinica privata. Sarà il giudice civile però ad occuparsi di quantificare i risarcimenti. Raineri è stato condannato per le lesioni al medico mentre l’accusa legata ai lavori eseguiti non in regola è stata dichiarata prescritta. Assolto per non aver commesso il fatto, invece, il direttore dei lavori Fabio Porcino. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Sandro Mirabile, per Raineri, e Bonaventura Candido per Porcino. Il cardiologo è stato invece assistito dall’avvocato Giuseppe Carrabba mentre la clinica dall’avvocato Giovanbattista Freni.
Il crollo in sala operatoria
L’episodio risale al 16 settembre 2013: un grosso pezzo di intonato si è staccato dal tetto della sala operatoria del reparto chirurgia, al piano di sopra erano in corso lavori edili, rovinando sul cardiologo, ferito al torace e alla testa. Il medico di 46 anni perse i sensi e venne visitato al Policlinico. Ne uscì con una prognosi di 30 giorni per fratture ad un zigomo ed alle costole, trauma cranico e toracico.
