Crollo Pistunina, il dolore delle famiglie che attende consolazione

Crollo Pistunina, il dolore delle famiglie che attende consolazione

Alessandra Serio

Crollo Pistunina, il dolore delle famiglie che attende consolazione

mercoledì 19 Agosto 2026 - 18:59

Il 25 agosto gli esami del Dna per l'identificazione dei resti, poi i funerali. Gli altri step delle indagini

E’ la ferita di una città intera quella rappresentata dal crollo della palazzina a Pistunina. Ma lo è in primo luogo ovviamente per i familiari di Alessandra Frazzica, di Carmelo, Rosa e Sara Leone, Santino Magazzù e Leone con il marito, di Lhairu Warnakulasurya. E se la famiglia di Alessandra le ha detto addio coi funerali dello scorso 7 agosto, gli altri ancora aspettano i poveri resti dei loro affetti per stringersi nell’ultimo saluto. Un saluto che non allevia la pena ma la consola. Una consolazione che non può attendere oltre.

I resti sotto le macerie, quando gli esami del Dna

Si stringono i tempi quindi per gli esami del Dna sui resti recuperati dai Vigili del Fuoco e gli altri operatori tra le macerie dell’edificio collassato lo scorso 30 luglio. I carabinieri dei Ris hanno convocato le parti per il prossimo 25 agosto negli uffici presso il comando provinciale di via Monsignor d’Arrigo, dove cominceranno le operazioni peritali sui reperti ossei ai quali non è stato possibile attribuire identità. A quel punto i funerali delle vittime saranno più vicini.

Al vaglio i telefonini degli indagati

avvocato silvestro e imprenditore panarello

La prossima settimana sarà anche il giorno della perizia sui telefonini dei tre indagati, ovvero l’imprenditore del settore carni Alessandro Panarello che aveva acquisito il locale al piano terra per riaprire una rivendita, il titolare della ditta edile Pasquale D’Alì e l’ingegnere Pietro Leone, progettista del palazzo e parente della famiglia imprenditoriale che ne ha voluto la costruzione. I dati saranno estratti il prossimo 27 agosto, poi sarà tutto trascritto e analizzato dagli investigatori. Si cerca in particolare traccia di eventuali precedenti sopralluoghi o lavori, e fotografie su quel maledetto “pilastro” che potrebbe essere tra le concause del collasso dell’edificio.

Il dolore di tre famiglie che attende consolazione

cristina e domiziana abbracciate

C’era anche quest’ultimo, la notte del crollo, dietro le transenne piantate sulla Ss 114 che sbarravano la strada anche alle figlie, il marito, la moglie, padre e madre e sorelle di chi era rimasto lì sotto. L’ingegnere si è messo a disposizione dei vigili del fuoco e le forze dell’Ordine nel tentativo che la sua conoscenza dell’edificio potesse essere utile a velocizzare le ricerche sotto le macerie. Un tentativo che, dopo giorni e notti di attesa sotto il sole cocente e il buio, addossati alle transenne o seduti sul marciapiede abbracciati, col viso rigato dalle lacrime e il cuore costantemente il bilico tra lo sconforto e la speranza, si è rivelato inutile per tutti.

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