Il rappresentante dell’Istituto Autonomo Case Popolari chiarisce la posizione dello Iacp negando a proprio volta ogni responsabilità sull’accaduto e chiedendo la ripresa di una clima di proficua collaborazione fra gli enti
L’ “incidente diplomatico” tra l’amministrazione comunale e l’istituto autonome case popolare per l’errato abbattimento di un’abitazione a Fondo Basile, non deve paralizzare gli interventi di sbaraccamento messi in atto nel corso dei mesi e che hanno permesso di dare in izio ad una nuova stagione del risanamento. Ne è certo il commissario straordinario dello Iacp Giuseppe Laface che di fronte alle precisazioni dell’assessore alla manutenzioni Pippo Isgrò, sostenitori dell’assoluta incolpevolezza di Palazzo Zanca, ritiene a propria volta necessario un’ulteriore chiarimento: “L’immobile in questione (di proprietà del sig. Irrera), si trovava fuori dall’area di intervento di competenza dell’Istituto perché esterno sia dall’area dove saranno costruiti i 60 alloggi, che da quella in cui insorgevano le casette di proprietà dello Iacp che saranno altresì demolite”.
Laface mira però a tenere bassi i toni di una polemica che l’autorità giudiziaria avrà il colpito di risolvere, individuando i colpevoli, “e soprattutto – ribadisce il commissario – consegniamo al passato il perdurante clima di conflitti di competenze rimpalli di responsabilità. Assumiamoci invece precisi impegni calendarizzando in modo puntuale le attività da compiere per la risoluzione delle mille problematiche che attanagliano la città”.
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