La rappresentante della giunta Buzzanca spera che gli interenti possano essere avviati già dalla prossima settimana, ad aggiudicarsi i lavori il Consorzio di Cooperative sociali
Come anticipato nei giorni scorsi nel corso della chiacchierata con l’assessore all’arredo urbano Elvira Amata, contattata per fare il punto sulla situazione del verde pubblico cittadino (vedi correlato), a distanza di circa 15 giorni la gara per l’affidamento de servizi di scerbatura è stata finalmente espletata. Ad aggiudicarsi gli interventi, per una copertura di circa 190 mila euro, sarà il Consorzio Sociale Siciliano che, terminate le ultime pratiche burocratiche, già dalla prossima settimana potrebbe avviare lavori non più rinviabili.
La città spera dunque di poter tirare un sospiro di sollievo, così come quello tirato dalla rappresentate della giunta Buzzanca che durante lo “sfogo” di qualche settimana fa, ha ribadito che da quando le competenze sono tornate in toto nelle mani dell’amministrazione (grazie alla riforma regionale degli Ato, fine maggio ndr), Palazzo Zanca ha fatto il possibile per mettersi in moto. Ciò, nonostante la ferrea opposizione dei quartieri, che più volte hanno richiesto l’affidamento dei servizi di scerbatura agli operatori di Messinambiente. Una possibilità che l’assessore, su cui sono piovute pesanti critiche al punto da chiederne le dimissioni, ha preferito scartare “per evitare di sovraccaricare la società di raccolta rifiuti di un ulteriore peso”, ed optando così per l’affidamento alle cooperative. A tal proposito va fatta un’importante precisazione: il sindacato OrSa settore igiene e ambiente, ha infatti ottenuto dal Consorzio vincitore dell’appalto il provvisorio impiego dei lavoratori svantaggiati rimasti “a spasso” dopo il caso delle cooperativa sociali scoppiato durante l’era di gestione Ato3. Ciò in virtù degli accordi precedentemente presi in sede prefettizia alla presenza dell’amministrazione comunale. Il presidente del Consorzio sociale siciliano Salvatore Caruso, tiene però a precisare che l’impiego delle maestranze socialmente svantaggiate non era prevista da alcuna clausola contrattuale, “pertanto – si legge – saremmo stati liberi da ogni vincolo. Tuttavia – continua Caruso – l’utilizzo di questa categoria di lavoratori rientra tra le mission del Consorzio stesso”.
Ora dunque arriva finalmente il momento del lavoro sul campo. L’assessore Amata che ha incaricato il proprio dirigente, l’ing. Amato, di seguire l’intero iter per l’organizzazione degli interventi, auspica che in ciascun quartiere operi una squadra che possa così effettuare in modo completo ed organico tutti i lavori. Tante le criticità a cui far fronte, dalla I alla VI circoscrizione: per questo la rappresentante della giunta ha chiesto la massima collaborazione da parte dei quartieri, a cui è stato chiesto di stilare un elenco di priorità su cui operare.
Priorità come quelle date ad alcune delle piazze principali del centro città, ricadenti nel IV quartiere, dove in queste settimane stanno lavorando gli operai della cooperativa Arca 2000, nell’ambito del piano di riqualificazione del verde pubblico avviato lo scorso 17 maggio. Circa una ventina gli interventi già effettuati e che prevedono, oltre la prima pulizia, anche attività di mantenimento del verde. Anche in questo caso però non sono mancate le polemiche, mosse stavolta dal presidente del IV quartiere Francesco Quero, che in una nota di qualche giorno fa ha invitato l’assessore a verificare la situazione di alcune aree del centro. A tal proposito, domani mattina, su iniziativa del presidente del consiglio comunale Giuseppe Previti, con i volontari di Legambiente dei Peloritani, della Comunità parrocchiale di San Matteo e di chiunque abbia voglia di dare il proprio contributo, verrà effettuata la bonifica della rotonda di viale Giostra, anch’essa inclusa tra gli interventi di riqualificazione, “in attesa – scrive Previti – che l’Amministrazione dia il giusto decoro con la messa a dimora di fiori e piante”. Sempre domani i circa 5000 abitanti dei villaggi collinari che quotidianamente sono costretti a percorrere la strada San Michele Portella, ridotta purtroppo ai minimi termini(qualche mese fa è stato inoltrato anche un esposto alla Procura della Repubblica), si danno appuntamento alle 6 a Portella per dare il via ad una -scerbatura casalinga-.
“Chiuso”, si spera col migliore dei risultati, il capitolo scerbatura, altro tema all’ordine del giorno, è già quello della potatura. L’assessore Amata ha predisposto l’avvio di un’ulteriore gara per l’affidamento del suddetto servizio, che necessita di maggiori competenze tecniche e pratiche. L’obiettivo è infatti quello di poter avere già per settembre una programmazione ben precisa che permetta di -tagliare- il problema alla radice.
(foto Sturiale)
