Gli alluvionati chiedono certezze alle istituzioni. Nella provincia tirrenica interventi per ripristinare la normalità

Gli alluvionati chiedono certezze alle istituzioni. Nella provincia tirrenica interventi per ripristinare la normalità

Gli alluvionati chiedono certezze alle istituzioni. Nella provincia tirrenica interventi per ripristinare la normalità

lunedì 26 Ottobre 2009 - 08:43

Spazio al comitato di cittadini “Salviamo Giampilieri”: gli abitanti ribadiscono la volontà di essere ascoltati dalle istituzioni e di non venire sradicati dal loro territorio. Nella provincia tirrenica ripristinata la circolazione in gran parte delle strade interessate da frane e smottamenti

Prendono la parola per spiegare le loro ragioni, ragioni ben precise e che non lasciano margini di equivoco. Sono i componenti del neo-comitato ”Salviamo Giampilieri”, ragazzi, uomini, donne che in quei luoghi sono nati e cresciuti e che vogliono essere ascoltati. Lo si è capito bene nel corso dell’assemblea tenutasi nell’istituto “Leonardo Da Vinci” di Giampilieri superiore, attualmente adibito a sede del Coa, dove tutti gi abitanti sono stati concordi nell’affermare che “ancora regna grande incertezza sulle modalità di gestione e di risoluzione dello stato di emergenza, non sussistendo alcun provvedimento concreto che di fatto ponga in essere una adeguata sistemazione delle popolazioni sfollate in apposite abitazioni,si spera il più possibile vicine al paese), né è stata fatta chiarezza sul contributo previsto a favore di “coloro che non hanno una autonoma sistemazione” circa i soggetti destinatari, i tempi e le modalità di erogazione dello stesso».

I residenti delle zone alluvionate lo ribadiscono con forza: non vogliono essere sradicati da quelle terre, sperano che possa essere ricostituita quella comunità-famiglia distrutta dal nubifragio assassino del primo ottobre. Per farlo è però necessario porre in essere delle misure di sicurezza adeguate per l’intero abitato di Giampilieri, “presupposto indispensabile – affermano – per la ripresa della vivibilità del paese, per il suo ripopolamento, per la ripresa delle attività commerciali oggi devastate e per la speranza di un futuro per i giovani là dove avevano messo le loro radici”. A tal proposito, accolto con entusiasmo il parere dell’ing Sciacca, Capo del Genio Civile, che sostiene la possibilità di rendere sicura quella parete rocciosa senza necessità di proseguire alla costruzione di “new town”. Gli abitanti di Giampilieri pretendono però risposte certe e scadenze immediate, esigono chiarezza e trasparenza assoluta su come affrontare l’emergenza e su cosa le istituzioni faranno per dare la certezza di un futuro a chi risiede in quei luoghi disastrati.

Anche sull’altro versante, quello tirrenico, si lavora senza sosta per ripristinare la normalità nei centri colpiti dal violento nubifragio di sabato che ha causato l’esondazione di alcuni torrenti: nel comune di San Salvatore di Fitalia è stata istituita l’unità di crisi, coordinata dal primo cittadino Giuseppe Pizzolante il quale afferma che l’emergenza sta per essere del tutto superata. E tuttavia diverse i punti critici su cui intervenire a causa degli smottamenti che hanno interessato parecchie arterie viarie del territorio comunale che nelle ore del nubifragio sono state chiuse al tranisto: Strada Bufana, Strada collegamento Galati Mamertino – Due Fiumare, S. Antonio Mallina, Strada Provinciale SP 155 (S. Adriano), S. Biagio – Villa, Vina e Pomera.

Fortunatamente però molti di questi assi viari sono stati quasi subito riaperti grazie all’immediato intervento dell’Ufficio di Protezione Civile Comunale, coordinato dal Geom. Lionetto, dai tecnici, dal personale della Provincia Regionale di Messina, dagli Assessori Comunali, Consiglieri, Forze dell’Ordine, Associazioni di Volontariato e ai numerosi cittadini che si sono prodigati. Normalizzata la circolazione sulla strada a scorrimento che conduce a Galati Mamertino, nelle strade Bufana, SP 155, Vina, S. Biagio – Villa, S. Antonio Mallina e Torre del Capitano. A fare il punto della situazione il Dirigente del Servizio della Protezione Civile di Messina, Ing. Bruno Manfrè.

Più complessa, invece, la situazione in località Ruggeri dove diversi tratti di acquedotto sono interrotti ed in località S. Anna dove è in atto uno smottamento che sta compromettendo le opere di adduzione della sorgente idrica e del serbatoio di raccolta. La perdita delle sorgenti potrebbero comportare notevoli disagi in quanto servono oltre il 80 % della popolazione.

(foto Dino Sturiale)

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