Studente di Unime muore in Iran durante la rivolta

Studente di Unime muore in Iran durante la rivolta

Marco Olivieri

Studente di Unime muore in Iran durante la rivolta

martedì 13 Gennaio 2026 - 15:39

Si chiamava Yassin Mirzae, Il cordoglio dell'associazione M31: "Chiediamo alla rettrice d'esprimere solidarietà alle centinaia di studenti iraniani a Messina". Oggi il sit-in di Udu

MESSINA – La notizia è stata diffusa su X e Facebook da Iranhrdc.org (Iran Human Rights Documentation Center). Una realtà che si batte per i diritti umani in Iran e racconta l’attuale rivolta e repressione sanguinosa da parte del regime. Lo studente dell’Università di Messina, Yassin Mirzae, è morto, raggiunto probabilmente da un colpo d’arma da fuoco nel suo Paese: “L’identità di Yasin Mirzaei Qaleh Zanjiri, figlio di Ali Mohammad, è stata identificata e confermata da fonti informate come una delle persone uccise durante le proteste di Dareh Deraz, Kermanshah, venerdì 9 gennaio 2026. Era un cittadino yarsani trasferitosi in Italia circa tre anni fa per proseguire gli studi ma che era tornato in Iran e a Kermanshah nelle ultime settimane per far visita alla famiglia. Secondo queste fonti, è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco”.

Ora l’associazione M31 esprime “profondo cordoglio e solidarietà per la morte dello studente Unime Yassin Mirzae. Desideriamo portare all’attenzione pubblica la nostra vicinanza alle centinaia di studentesse e studenti iraniani che fanno parte della comunità dell’Università degli Studi di Messina e che stanno dimostrando coraggio nella lotta per la libertà e i diritti fondamentali. Abbiamo già scritto alla rettrice chiedendo all’Ateneo di esprimere formalmente solidarietà nei confronti degli studenti iraniani coinvolti nelle recenti proteste. Riteniamo che l’Università, così come ha fatto in passato — ad esempio con la decisione di interrompere i rapporti con la Hebrew University of Jerusalem — abbia una responsabilità essenziale nel promuovere la cultura della pace, della tolleranza reciproca e del rispetto dei
diritti umani. I valori istituzionali dell’Ateneo richiedono che non si resti indifferenti di frontea violazioni dei diritti civili e politici, specie quando queste colpiscono membri della comunità accademica o ne toccano la dimensione umana e culturale”.

Studente Unime Yassin Mirzae.

“Chiediamo alla rettrice Spatari di organizzare un momento pubblico in memoria del nostro collega ucciso”

E ancora: “A nome dell’associazione M31 rinnoviamo la nostra ferma condanna di ogni forma di violenza e sopruso e manifestiamo la nostra vicinanza più intensa alle famiglie, agli amici e a tutti gli studenti colpiti da questa crisi. Ribadiamo la richiesta già avanzata alla rettrice Spatari: che l’Ateneo organizzi un momento pubblico di incontro e di memoria in ricordo del nostro collega barbaramente ucciso, per testimoniare solidarietà, chiedere verità e giustizia e offrire supporto concreto alla comunità studentesca coinvolta”.
Così i due componenti dell’associazione Francesco Carabellò ed Emilia Pace: “Abbiamo la fortuna di vivere un’università cosmopolita. Viviamo ogni giorno a contatto con studenti provenienti da tutto il mondo, diventiamo amici e condividiamo con loro stati d’animo ed emozioni. In questi giorni siamo stati vicini alla comunità iraniananell’organizzazione di un sit-in di protesta contro il brutale regime che opprime l’Iran da
troppo tempo. Oggi apprendiamo con profondo sgomento che è un studente Unime, Yassin Mirzae, ha perso la vita nella lotta per la libertà. È necessario che termini la dittatura degli Ayatollah e che si ritorni a rispettare i diritti umani e politici”.

Il sit-in dell’Udu

“Come studentesse e studenti di Udu Messina esprimiamo la più ferma condanna nei confronti delle brutali esecuzioni e delle violenze perpetrate dal regime iraniano contro studenti e cittadini che manifestano pacificamente per i propri diritti. Questi atti rappresentano una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali, tra cui la libertà di pensiero e di libera espressione, pilastri irrinunciabili di ogni società democratica”. Così l’Unione degli studenti annuncia un sit-in oggi, alle 17, alla Galleria Vittorio Emanuele di Messina, per esprimere solidarietà ai colleghi iraniani di Unime che assistono da lontano alla rivolta nel loro Paese. E che non riescono ad avere notizie dei loro familiari.

Il cordoglio di Unime

Nel frattempo, è arrivata pure la nota di “solidarietà e vicinanza alla comunitù studentesca iraniana” da parte dell’Ateneo messinese. Viene espresso “profondo cordoglio per la scomparsa in Iran di un giovane che aveva frequentato l’Università di Messina. Un evento che colpisce e addolora ancor di più l’intera comunità accademica”.

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