Il primo anniversario dell’alluvione riapre una ferita mai rimarginata per il signor Lonia, che in quel tragico evento ha perso la moglie, Maria Letizia Scionti, ed i due figlioletti di 2 e 6 anni. Senza più una famiglia, una casa ed un lavoro invoca giustizia e chiede alle istituzioni di mantenere le promesse fatte. Cliccando in basso il video con l’intervista
Ha soli 37 Antonino Lonia e, probabilmente, tutta una vita davanti a sé. Una vita che, ci confessa lui stesso , non ha più senso da un anno a questa parte, da quando il primo Ottobre 2009 l’alluvione che si è abbattuta con violenza nei villaggi della zona sud della nostra città ha spazzato via la sua casa , trascinando con sé le persone a lui più a care a questo mondo: la moglie Maria Letizia Scionti, 33 anni, ed i due figlioletti, Francesco e Lorenzo di soli 6 e 2 anni, ribattezzati gli angioletti di Giampilieri.
E’ un uomo dall’aspetto forte Antonino, per gli amici Nino, ma i suoi occhi gridano dolore, più delle sue parole, e ci mettono pochi secondi a riempirsi di lacrime non appena inizia a raccontare dell’ultima telefonata con Maria Letizia, sua sposa e madre dei suoi due figli. Perché il destino ha voluto che Antonino, (ex) autotrasportatore , la sera del primo ottobre di un anno fa non fosse a casa. “Non dimenticherò mai quei momenti, – ci dice. Mia moglie era terrorizzata e io le consigliai di abbandonare l’abitazione insieme a Lorenzo e Francesco. Un attimo e, poi, più nulla”. Tornato a Giampilieri in gran fretta col suo mezzo pesante , il signor Lonia prese consapevolezza che il fango venuto giù dalla montagna non aveva distrutto solo la sua casa ma tutta la sua famiglia. “Da allora, non vivo ma sopravvivo”, confessa commosso.
La commozione, però, si trasforma in rabbia quando gli chiediamo in che modo le istituzioni lo abbiano aiutato in questi dodici mesi: dodici lunghi mesi durante i quali , oltre al vuoto incolmabile che ha accompagnato ogni singolo giorno vissuto, il sogno di una nuova casa è rimasto tale e nessuna proposta concreta di lavoro è ancora arrivata. Ma c’è una cosa che più di ogni altra papà Nino rivendica con forza e determinazione: “giustizia”.
Cliccando in basso l’intervista video realizzata con Antonino Lonia
Danila La Torre – Elena De Pasquale Foto D. Sturiale
