Questo il piano di interventi predisposto dall'assessore Isgrò, in rappresentanza della Funzione 8 dell 'Ufficio Commissariale, in vista del ritorno di una parte delle famiglie nell'abitato di Giampilieri
Un piano programmato di interventi per la riattivazione dei servizi primari, acqua luce e gas, in vista del rientro di una parte delle famiglie nelle “zone verdi”di Giampilieri quelle cioè in cui gli edifici, in seguito all’alluvione del primo ottobre, non subito hanno danni rilevanti. A coordinare le attività così come predisposto nel corso di un incontro con tecnici e dirigenti, l’assessore alle manutenzioni Pippo Isgrò in rappresentanza del soggetto attuatore della Funzione 8 dell’ufficio commissariale.
Un passo importante nell’ottica di un lento ma necessario ritorno alla normalità nelle zone alluvionate, almeno per quanti hanno avuto la fortuna di non veder distrutta o danneggiata del tutto la propria abitazione. Nel corso della riunione avuta tra l’assessore, i rappresentanti della Provincia e quelli delle società erogatrici di servizi, Italgas, Telecom, Enel e Amam, oltre al dipartimento di Protezione Civile e Cas, è stato stabilito il ripristino dei servizi primari in tempi decisamente rapidi (molti tecnici stanno già operando sul posto): l’intenzione infatti è quella, nei limiti del possibile, di rendere il rientro nelle case e la soprattutto la ripresa della vita di comunità il più indolore possibile, a cominciare proprio dalla piena e completa riattivazione dei servizi base. Una necessità che riguarda tanto le famiglie quanto i proprietari di attività commerciali nei villaggi di Messina sud che più volte hanno manifestato la volontà di riapre battenti.
Ma nel corso dell’incontro avuto dai responsabili della Funzione 8 dell’Ufficio commissariale, sono stati presi importanti provvedimenti anche rispetto agli interventi di rimozione del materiale alluvionale accumulatosi in enormi quantità nel letto dei torrenti. Secondo quanto predisposto dall’Ispettorato regionale Foreste e dell’Arpa, dall’ing. Matteo Bonfiglio del Genio Civile, da Paolo Blandina della Protezione civile regionale, Fabio Rottino della Capitaneria di Porto e dall’ing. Antonio Amato del Comune di Messina, sempre con la supervisione dell’assessore Isgrò, una volta individuati gli idonei siti di stoccaggio, gli inerti verranno trasferiti nelle nuove aree e una parte verrà utilizzata per il ripascimento delle coste. “Esperimento” quest’ultimo per il quale è già stato previsto un progetto per il litorale di Sant’Alessio Siculo.
I torrenti verranno dunque poco a poco del tutto liberati dal materiale sceso a valle in seguito alla violenta e abbondante pioggia del mese di ottobre ma, come riconosciuto dallo stesso Ing. Bonfiglio, “qualunque intervento non permetterà il ripristino della configurazione degli alvei dei corsi d’acqua precedente all’alluvione”.
