I cittadini ricevuti da Alecci disposti ad attendere ma senza fare un passo indietro: «Siamo sempre pronti a rivolgerci al Tar»
Sono stati ricevuti dal prefetto i cittadini di Messina sud che questa mattina hanno sfilato per le vie della città ribadendo di non voler tornare nelle zone verdi finchè «quest’ultime non saranno messe in sicurezza con interventi sulla montagna».
Un concetto che non lascia scampo ad equivoci e che hanno ribadito ben chiaro anche ad Alecci che, come promesso, li ha ricevuti nel suo ufficio. «Il prefetto – ci spiega Marisa Calafiura, presidente del comitato Insieme per non dimenticare, in prima linea contro l’ordinanza di rientro del soggetto attuatore – ci ha ascoltato, ha capito le nostre preoccupazioni e ci ha garantito che le farà presenti anche al governo regionale, lì dove opera l’ufficio commissariale del governatore Lombardo. Non ci ha tuttavia fornito certezze sui tempi e dunque su quando dal capoluogo potrà arrivare una risposta. Gli abbiamo fatto presente la nostra intenzione di presentare ricorso al Tar, una posizione su cui non facciamo un passo indietro».
Nonostante tutto i gli abitanti dei villaggi sud si sono detti disposti a concedere il tempo necessario al rappresentante del governo sul territorio affinché possa muoversi nella giusta direzione, nella speranza che qualcosa si possa concretizzare: «lo abbiamo concesso al sindaco non vedo perché non dovremmo fidarci delle possibili iniziative intraprese ad Alecci». Gli sfollati, alcuni dei quali già fuori dagli alberghi perché destinatari dell’ordinanza sindacale ma in cerca di un alloggio sostitutivo alla propria abitazione nella zona classificata sicura, chiedono un aiuto anche in tal senso: «chi abbandona l’hotel ma decide di prendere comunque una casa in affitto, deve essere supportato da sussidi».
Una giornata di protesta, quella di oggi, che gli sfollati sperano possa diventare un momento importante rispetto alla richiesta di messa in sicurezza che proviene da più parti, non soltanto dalla società civile ma anche dalla deputazione regionale e nazionale. Coloro che sono scesi in piazza per sensibilizzare anche il resto della città sulla “querelle” del rientro, tengono però a ribadire che oggi a sfilare in strada «sono stati i cittadini di tutti i villaggi colpiti dall’alluvione, perché il comitato “Insieme per non dimenticare” – conclude Marisa Malafiura – rappresenta in toto i centri di Messina sud, non solo Giampilieri».
(servizio fotografico Dino Sturiale, su photogallery tutti gli scatti del cortero
