Alluvioni Veneto-Giampilieri, secondo la Fp Cgil e i vigili del fuoco «due pesi e due misure»

Alluvioni Veneto-Giampilieri, secondo la Fp Cgil e i vigili del fuoco «due pesi e due misure»

Alluvioni Veneto-Giampilieri, secondo la Fp Cgil e i vigili del fuoco «due pesi e due misure»

giovedì 11 Novembre 2010 - 15:32

Il segretario nazionale del sindacato, Sgrò, ed il coordinatore Nazionale Vvf , D'Ambrogio, denunciano le disparità attuate nelle due zone del Paese

Alluvione Giampilieri anno 2009,alluvione Veneto anno 2010: stessa calamità naturale, ma provvedimenti differenti. Secondo il Segretario Nazionale la Fp Cgil, Adriano Sgrò ed il coordinatore Nazionale Vvf Michele D’Ambrogio, il Governo Berlusconi sta adottando « due pesi e due misure».

«La tragedia di Giampilieri, comune del messinese frantumatosi il 1 ottobre 2009 – si legge in un comunicato stampa- ha provocato 37 morti, 122 feriti e 2.019 sfollati, impegnato 800 uomini al giorno per 9 mesi. Per queste e altre operazioni ai Vigili del Fuoco non sono stati pagati gli straordinari, nonostante lo stanziamento di 30 milioni di euro predisposto con ordinanza di Protezione Civile prevedesse tale spesa.Ieri ,a Palermo ,i Vigili del Fuoco hanno manifestato la loro rabbia: oltre un anno di straordinari non pagati, per questi lavoratori, spesso celebrati dalla politica e dai media, rappresentano un inspiegabile torto».

«I 30 milioni- si legge ancora nel documento- sono stati spesi per l’emergenza e per le spese di assistenza agli sfollati, e dei 77 milioni di euro, fondi promessi dal Ministro Fitto, e degli altri offerti dalla Ministra Prestigiacomo, nemmeno l’ombra”. Secondo D’Ambrogio e Sgrò «Giampilieri versa in stato di abbandono come il resto del territorio messinese».

Entrambi auspicano che « in Veneto si intervenga con celerità per dare sollievo a una popolazione in difficoltà e che i 300 milioni stanziati, sempre dai fondi della Protezione Civile, arrivino e si spendano bene» ma al contempo sentono la necessità di «denunciare la situazione del territorio messinese e il rischio a cui sono esposti i suoi cittadini. Lo scaricabarile delle istituzioni – scrivono- da quelle nazionali a quelle locali, da questo punto di vista non può che essere giudicato colpevole e irresponsabile».

In conclusione del documento, D’Ambrogio e Sgrò chiedono che « i Vigili del Fuoco vengano pagati per il loro lavoro» e sootolineano come «spesso, di fronte alle emergenze, si palesi una vera e propria questione meridionale». Appunto «due pesi e due misure».

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