Il provveidmento della Corte di Cassazione in quanto nel conto corrente bancarie non sarebbero state rilevate somme di denaro di provenienza sospetta
Nuovi sviluppi nell’inchiesta giudiziaria sul clamoroso ammanco di circa 60 mila euro dalle casse della segreteria provinciale della Cgil di Messina
La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha disposto il dissequestro del conto corrente bancario intestato ad Alma Bianco, ex amministratrice unica della Cgil di Messina. La Bianco al momento è l’unica indagata dell’inchiesta con l’ipotesi di reato di appropriazione indebita. Il provvedimento dei giudici della Corte Suprema, adottato in accoglimento dell’istanza dell’avvocato Candido Bonaventura, dipende dal mancato ritrovamento nel conto di somme di denaro di provenienza delittuosa.
Alma Bianco il 17 marzo dell’anno scorso era stata licenziata dal segretario generale della CGIL di Messina Lillo Oceano. Successivamente altre denunce sono state presentate in Procura da responsabili di altrettanti settori della Cgil messinese che chiedono chiarezza sulla vicenda degli ammanchi. La sparizione di circa 60.000 euro era stata accertata il 29 dicembre del 2009 durante alcuni controlli amministrativi. La Bianco –attraverso il suo legale- ha sempre fatto sapere che potrà giustificare tutte le uscite di cassa ed beneficiari delle singole somme. Intanto l’inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Fabrizio Monaco, procede sottotraccia. Gli investigatori stanno esaminando la contabilità degli ultimi anni e l’intera documentazione acquisita nella sede della segreteria provinciale della Cgil.
