Solidarietà del presidente dell’Ordine degli Ingegneri Santi Trovato: “Spero che le istituzioni non abbiano la memoria corta”
Negli ansiosi e accorati racconti di cronaca di quelle difficili giornate, sono statu tanti i soprannomi loro attribuiti: il più significativo, senza dubbio, quello di “angeli dell’alluvione”. Sono loro, gli uomini del comparto vigili del fuoco impegnati senza sosta nelle operazioni di recupero e salvataggio dei cittadini rimasti intrappolati in una coltre di fango, dalla quale molti non sono purtroppo riusciti a trovare via di scampo. Anche nelle giornate del clamore mediatico, dei funerali delle 37 vittime, quando le telecamere di tutta Italia sono state puntata sulla città dello Stretto, hanno continuato a scavare tra le macerie, rivolgendo a distanza un pensiero alle vittime e ai loro familiari.
A quasi un anno dall’evento però, come spesso purtroppo accade in circostanza di questo tipo, oltre i tanti ringraziamenti, non c’è traccia delle somme che l’ufficio commissariale presieduto da Raffaele Lombardo deve loro corrispondere. Da qualche è stata dunque attivata una protesta che verrà portata avanti finchè da Palermo non arrivi una risposta.
Solidarietà è stata loro espressa da tanti esponenti della società civile e non solo. Oggi interviene infatti anche il presidente dell’ordine degli ingegneri Santi Trovato: “L’abnegaione di tutti i Vigili – scrive Trovato – la si è potuta constatare direttamente quando le squadre dei nostri colleghi, impegnati nelle rilevazione degli immobili danneggiati, venivano accompagnati dai vigili, che spesso tralasciavano la pausa pranzo perché consapevoli di una popolazione disperata. Il timore che le competenti Autorità istituzionali e politiche abbiano la memoria corta e si dimentichino di quanto fatto, ci auguriamo non sia fondato”.
