L’indagine condotta dal procuratore Cefalo riguarderebbe il rilascio di alcune concessioni edilizie
Scattano gli avvisi di garanzia nell’inchiesta che vede coinvolta la giunta comunale di Letojanni su alcuni appalti pubblici finiti sotto la lente d’ingrandimento della magistratura. L’informazione di garanzia, con l’ipotesi di concorso in abuso d’ufficio, ha raggiunto il sindaco Gianni Mauro, gli assessori Cateno Ruggeri e Marilena Bucceri e l’ex assessore Marcello Rammi, che ha ricoperto la carica fino al 2006.
Proprio quell’anno tre consiglieri di minoranza fecero partire le denunce contro l’amministrazione comunale del centro ionico. Contestavano soprattutto il modo di gestire l’espansione edilizia di Letojanni ma anche alcune importanti lottizzazioni.
A seguito di quelle denunce il sostituto procuratore Vincenzo Cefalo avviò l’inchiesta. Fu eseguita anche un’ispezione amministrativa disposta dall’assessorato regionale agli Enti Locali. Magistratura e Regione Siciliana volevano vederci chiaro su alcune lottizzazioni che i consiglieri ritenevano sospette fra le quali quella del complesso edilizio che ospita lo Stein Hotel Antares di contrada Poggio Mastropietro. Ma c’è anche un altro aspetto sul quale la Procura dovrà fare chiarezza. Gli stessi tre consiglieri di minoranza denunciarono la giunta comunale di Letojanni per non aver nominato la commissione edilizia. Un sistema che avrebbe consentito loro di potersi muovere sena intoppi nella gestione delle vicende edilizie. Ma dopo l’esplosione del caso il 30 giugno scorso il sindaco ha finalmente nominato la commissione, esaudendo una richiesta avanzata la prima volta dalla minoranza ben sette anni fa.
Da qui l’invio degli avvisi di garanzia, che rappresentano un atto a tutela degli indagati che saranno interrogati nei prossimi giorni.
