Appalto gestione rifiuti. OrSa: «L’unica strada da seguire è la proroga fino al 2025 a Messinambiente»

Appalto gestione rifiuti. OrSa: «L’unica strada da seguire è la proroga fino al 2025 a Messinambiente»

Appalto gestione rifiuti. OrSa: «L’unica strada da seguire è la proroga fino al 2025 a Messinambiente»

martedì 04 Gennaio 2011 - 09:00

Per il sindacato la mancanza di offerte è la conseguenza delle irregolarità presenti nel bando predisposto dall’Ato3 che hanno dunque scoraggiato potenziali partecipanti. Messinambiente intanto ottiene dal sindaco il permesso per la costituzione di un’Ati

La predisposizione di un nuovo bando per l’affidamento del servizio rifiuti sarebbe un errore. La strada più giusta da seguire è quella di ritenere valida la proroga che, secondo la delibera firmata dall’allora commissario Gaspare Sinatra, assegna fino al 2025 la gestione a Messinambiente. Sono queste le conclusioni dell’OrSa alla notizia della mancanza di offerte alla gara indetta dall’Ato3, conseguenza quest’ultima legata anche all’ “irregolarità del bando stesso – afferma il sindacato – che ha scoraggiato i potenziali partecipanti. Ciò prima di tutto perché, come spiegato nella circolare regionale dello scorso 6 dicembre, l’Ato3 come società in liquidazione non potrebbe bandire alcuna gara”.

La gestione del servizio, come anticipato ieri, è stato dunque prorogata per altri sei mesi a Messinambiente che da parte propria si ritiene legittimata a poter operare non certo in virtù di questa ulteriore concessione, bensì per la scadenza del 2025. Nel frattempo però la società ora guidata dall’ex-direttore generale Armando Di Maria, ha ottenuto dal sindaco Buzzanca, (il Comune è socio di maggioranza di Messinambiente), il permesso per la costituzione di un’Ati e dunque un lasciapassare per poter partecipare ad un eventuale nuovo bando disposto dall’Ato3.

Ipotesi quest’ultima, che per l’OrSa rappresenta però “l’ulteriore forzatura che potrebbe trascinare la città nell’emergenza rifiuti, fin’oggi scongiurata solo grazie al senso di responsabilità dei lavoratori che nonostante il rischio occupazionale hanno continuato a garantire il servizio e il decoro della città. Alla luce dei fatti – conclude il sindacato – si chiede urgente incontro volto a definire con certezza il futuro della gestione integrata dei rifiuti che potrebbe essere compromessa da ulteriori passi falsi”.

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