La Polizia di Stant'Agata di Militello ha messo le manette ai polsi di un diciannovenne che ha perseguitato, minacciato e aggredito la sua ex ragazza. Non aveva accettato la fine della loro storia d'amore
Da quando la loro storia d’amore era finita, la importunava, la seguiva, la perseguitava. Era arrivato persino ad aggredire lei e il padre mandandoli all’ospedale. La sua ex non ce l’ha fatta più e ha denunciato tutta alla Polizia lo scorso 18 maggio.
Meno di due mesi d’indagine e gli agenti del commissariato di Sant’Agata Militello su richiesta del sostituto Alessandro Lia hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, siglata dal gip di Patti Laudadio, il diciannovenne Aldo Cucè di Torrenova, giostraio.
Il giovane, che al momento dell’arresto si trovava a Termini Imerese, non aveva accettato la conclusione della relazione con una ragazza di Acquedolci, all’epoca minorenne. Dopo un anno di rapporto, la giovane per il comportamento iroso di Cucè aveva deciso di troncare la relazione ed era cominciato per lei l’incubo.
Prima con sms, poi con telefonate minacciose e quindi veri e propri pedinamenti a tal punto che la ragazzina non usciva più di casa da sola. In due episodi eclatanti ha subito delle vere e proprie aggressioni dovendo ricorrere alle cure mediche.
Ad una festa privata a casa di amici ad Acquedolci Cucè la va a cercare. Comincia a bussare alla porta di casa a chiamarla per farla affacciare. Per evitare di metterla ancora più in imbarazzo, la minorenne decide di scendere e parlare con il diciannovenne che appena la vede prende il casco e glielo scaraventa in testa. La ragazza deve andare in ospedale e viene suturata con 5 punti.
In un’altra occasione mentre si trova in un locale notturno a Sant’Agata e parla al cellulare con il padre dal nulla spunta fuori Cucè. La ragazza si rifugi all’interno del ritrovo in attesa che il padre venga a prenderla. Appena fuori dal locale Cucè aggredisce il padre con un spranga di ferro e lo colpisce alla schiena.
Tutti questi episodi avvengono davanti ad altre persone che ascoltate dalla Polizia hanno confermato le aggressioni. Con l’accusa di stalking, lesioni e minacce, Aldo Cucè si trova ora i domiciliari.
