Si terrà stamattina l’udienza davanti al Tribunale del riesame di Pino Siciliano, l’ex procuratore aggiunto di Messina, ai domiciliari dallo scorso 25 maggio per concussione e tentata concussione. Il riesame si pronuncerà sulla richiesta, avanzata dall’avvocato Franco Bartolone, difensore del magistrato, che nel frattempo ha chiesto il pensionamento, di revoca della misura cautelare.
Si dovrà comunque attendere qualche giorno per capire se il collegio confermerà l’ordinanza disposta dal Gip Kate Tassone, siglata su richiesta della procura di Reggio Calabria la termine dell’indagine condotta dalla Squadra mobile.
L’ipotesi degli investigatori messinesi, tracciata a seguito delle intercettazioni telefoniche ed ambientali eseguite nell’ufficio di procura del magistrato e sulle linee telefoniche da lui adoperate, è che Siciliano per almeno due anni abbia influenzato, o tentato di influenzare, diverse inchieste da lui condotte e che riguardavano la pubblica amministrazione, a volte appositamente aperte, agendo al di fuori delle funzioni riconosciute ai pubblici ministeri. Tre le vicende in particolare, quelle per le quali è stata siglata l’ordinanza: il contenzioso tra il Comune di Taormina e la Impregilo, ancora in corso, il contrasto tra lo stesso Comune e l’impresa Decisa srl per la ristrutturazione dell’ex hotel Castellamare e la valutazione di impatto ambientale della Zps di Messina.
(foto Sturiale)
