Arzilla settantotenne scippata aiuta la Polizia ad arrestare il suo aggressore

Arzilla settantotenne scippata aiuta la Polizia ad arrestare il suo aggressore

Arzilla settantotenne scippata aiuta la Polizia ad arrestare il suo aggressore

sabato 04 Luglio 2009 - 10:35

E' riuscita mantenere la calma fornendo agli agenti della sezione Volanti una precisa descrizione del suo rapinatore

Il sangue freddo mostrato da un’arzilla signora di 78 anni ha permesso agli agenti della sezione Volanti di arrestare il suo scippatore. Nonostante i suoi 40 chili di leggerezza, la donna è riuscita ad opporre resistenza al malvivente che ieri mattina l’ha pedinata fin sotto casa e mentre la donna apriva il portone di casa l’ha bloccata alle spalle, ha messo la mano nella tasca della signora e le ha preso i 1100 euro appena prelevati all’ufficio postale di Tremestieri.

Come raccontato poi alla Polizia, la signora ha prima tentato di bloccare la mano del malvivente che però ha strattonato la settantottenne e l’ha gettata per terra, riuscendo a fuggire. Anche in quei momenti l’arzilla signora ha fatto in tempo ad accorgersi che il rapinatore indossava un pinocchietto e una maglietta bianca e che soprattutto aveva un particolare naso aquilino che lo caratterizzava in volto. Questo ha raccontato subito dopo l’aggressione alla Polizia, che l’ha accompagnata al Policlinico dove i medici le hanno riscontrato varie contusioni, giudicate guaribili in 10 giorni.

La testimonianza della signora e gli elementi forniti dalle persone che si trovavano all’ufficio postale, gli agenti della Volanti sono riusciti a sapere che l’uomo era conosciuto in zona e abitava a Santa Margherita. Possedeva una Y10 e che quella mattina si trovava all’interno dell’ufficio postale. In breve i poliziotti sono risaliti all’identità dell’uomo e sono andati a trovarlo a casa. In manette per rapina è finito Gianpaolo Milazzo, 39 anni, che è stato riconosciuto dalla settantottenne e dai testimoni dentro l’ufficio postale.

Ad incastrare l’uomo anche la dichiarazione della moglie che alla richiesta di informazioni su dove si trovasse il marito ieri mattina ha detto alla polizia che era andato all’ufficio postale per pagare un vaglia, che è stato sequestrato come prova dagli agenti.

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