Interventi per 24 milioni di euro: consegnati alla Regione i progetti esecutivi riguardanti segnaletica verticale, opere in verde, sostituzione degli impianti di esazione e delle barriere di sicurezza
Si decide, finalmente, di mettere mano alla malmessa autostrada messinese. Su entrambi i fronti, sia quello della A20, Messina-Palermo, sia quello della A18, Messina-Catania, anche se rimangono, e palesi, le disfunzioni di un manto stradale inconcepibile e pericolosissimo. Ma veniamo alla notizia: il Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) ha consegnato all’assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana i progetti esecutivi, deliberati dal commissario straordinario Matteo Zapparrata, riguardanti: la segnaletica verticale (tratte Messina-Palermo e la Messina-Catania); le opere in verde (tratta Messina-Catania); la sostituzione degli impianti di esazione (tratta Messina-Catania); la sostituzione di barriere di sicurezza (tratte Messina-Palermo e la Messina-Catania). Tutti interventi che rientrano nel piano straordinario per la messa in sicurezza delle autostrade Messina Catania e Messina Palermo.
Tutti i lavori sono stati finanziati, per 18,8 milioni di euro, dal governo regionale su proposta dell’allora assessore ai Lavori pubblici Nino Beninati. Il CAS ha, invece, cofinanziato con propri fondi di bilancio le “opere in verde” della ME-CT, la “sostituzione degli impianti di esazione” delle due tratte e le “barriere di sicurezza” della ME-CT mettendo a disposizione 4.9 milioni. Tutte le progettazioni e le direzioni dei lavori sono state assegnate, dal commissario straordinario, a tecnici dell’ente. Il Cas si è impegnato a comunicare con cadenza semestrale all’assessorato regionale, dal prossimo luglio e per il tramite dei RUP, notizie relative alla attività di informazione, sorveglianza, monitoraggio e controllo dell’attuazione dei suddetti progetti.
