Al centro dell’inchiesta la -parcella- da oltre 700 mila euro e i tripli incarichi: capo di gabinetto del sindaco, amministratore dell'Ato3 e direttore del Polo Catastale.
Antonio Ruggeri, capo di gabinetto del sindaco, è stato raggiunto da un avviso di garanzia con l’ipotesi di truffa. A notificarglielo oggi ci ha pensato la sezione di pg della Polizia. L’inchiesta da cui è scaturito il provvedimento è condotta dal pm della Dda, Vincenzo Barbaro ed è scattata dopo le polemiche e gli esposti dei consiglieri comunali Giuseppe Melazzo (Udc), Nello Pergolizzi e Claudio Canfora (Pdl), presentati anche alla Corte dei Conti.
Al centro dell’inchiesta la -parcella- da oltre 700 mila euro e i tripli incarichi di Ruggeri che ricopre contemporaneamente il ruolo di capo di gabinetto del sindaco, amministratore dell’Ato3 e direttore del Polo Catastale. L’ipotesi che viene contestata ad Antonio Ruggeri è truffa. Nei prossimi giorni verrà ascoltato dai magistrati. Già sentiti il dirigente al patrimonio, Vincenzo Schiera, e Diane Litrico, dirigente all’avvocatura e al personale.
