Il boss di Giostra Giuseppe Mulè è stato condannato a 16 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale dalla Seconda Sezione della Corte d’Assise di Messina.
Mulè, secondo l’accusa, nel febbraio del 2006 avrebbe provocato la morte del detenuto Salvatore Caruso, 67 anni di Noto, a seguito di una lite esplosa nel carcere di Gazzi.
Secondo la ricostruzione degli investigatori il boss ergastolano avrebbe colpito Caruso al capo con una stampella perché non intendeva dargli la precedenza per fare la doccia.
Caruso è morto tre giorni dopo nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Messina.
Oggi il PM Adriano Sciglio aveva chiesto per Mulè la condanna a 18 anni. Il boss di Giostra era stato arrestato l’undici dicembre scorso dai Carabinieri a Scafati, in provincia di Salerno, dopo una latitanza di tre mesi. Durante questo arco di tempo era stato raggiunto da tre ordini di custodia cautelari nell’ambito delle operazioni Ghost 1, 2 e 3 per le estorsioni ai danni di commercianti ed imprenditori della zona nord. Pur essendo affetto da aids Mulè quando fece perdere le proprie tracce si trovava libero a Messina proprio perchè il suo stato di salute era stato giudicato incompatibile con il regime carcerario. Attualmente è ristretto in regime di 41 bis.
