Ad essere salvati un uomo di 36 anni ed il figlio di appena 5
Il provvidenziale intervento dei giovani volontari che si occupano della vigilanza della spiaggia e dell’assistenza ai bagnanti lungo il dodici chilometri di costa orlandina, ha scongiurato una nuova tragedia a distanza di pochi giorni dalla morte di Antonino Galipò, che aveva perso la vita giovedì sera dopo l’impatto con un masso della scogliera artificiale a ridosso del lungomare Ligabue.
Il salvataggio, questa volta, è avvenuto stamattina nel tratto di spiaggia
sottostante il torrente Bruca. A far scattare l’allarme due bagnanti di Nicosia: un uomo di 36 anni ed il figlio di appena 5. I due si erano tuffati in mare nonostante le non eccellenti condizioni meteo marine e si erano spinti qualche decina di metri verso il largo. Il bambino indossava i braccioli ma era controllato dal padre che, però, all’improvviso, non è riuscito a ritornare verso riva a causa della corrente. L’episodio è stato notato dalla moglie del 36enne e dai bagnini Giuseppe Armeli e Fabio Starvaggi che immediatamente si sono tuffati in mare e, con qualche difficoltà, sono riusciti a raggiungere padre e figlio trascinandoli in salvo. Entrambi non hanno riportato conseguenze, tranne un po’ di spavento.
(Alberto Visalli)
