Nella nottata di ieri divelta le recinzioni in ferro poste a protezione della zona e spostate le aiuole utilizzate per abbellire lo spazio. Parcheggio abusivo nuovamente “abilitato”. L’assessore Isgrò inoltra denuncia
Domenica mattina infuocata quella di ieri per l’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò. Il rappresentante della giunta Buzzanca, infatti, allertato da alcune telefonate, si è recato nell’area di Capo Peloro dove, esattamente ventiquattro ore prima, era stata chiusa al transito e soprattutto al parcheggio delle vetture, l’area demaniale in cui fino all’anno scorso sorgeva un’abitazione abusiva. A seguito infatti della demolizione del fabbricato, l’amministrazione, d’intesa con la Capitaneria di Porto, è intervenuta per rendere lo spazio fruibile al passaggio dei pedoni ma non delle auto, apponendo delle strutture in ferro che ne hanno bloccato l’accesso. Tocco finale l’abbellimento con alcune fioriere.
Un cambiamento “improvviso” che sembra però non essere stato accettato di buon grado dai tanti automobilisti/bagnanti che nelle calde mattine estive decidono di tuffarsi nell’antistante specchio d’acqua e per i quali il posteggio rappresentante certo un grosso “handicap”. La chiusura dello spazio, ribadiamo di proprietà demaniale, ha infatti causato una netta riduzioni di posti auto, che è però durata poco più di una nottata. Come mostrano le immagini, infatti, le ringhiere sono state letteralmente divelte alla base, le fioriere spostate così da ricreare il varco necessario per l’accesso delle macchine.
Una soluzione fai da te che da questo momento in poi però costerà cara ai cittadini poiché il rischio è quello di incappare in multe salate. Un aneddoto curioso quello che ha dunque generato attimi di caos, ma che permette però di puntare un faro su tanti aspetti: in primis lo strano senso di appartenenza, anzi di possesso, che i cittadini sentono di avere degli spazi pubblici, nel caso specifico quasi fossero titolari di un inesistente diritto al parcheggio direttamente sotto l’ombrellone. Un elemento che stavolta conta anche l’aggravante del non utilizzo del posteggio adibito nell’area Torre Morandi aperto ma utilizzato solo da cinque utenti, forse perché troppo lontano dalla sdraio. A farne le spese la caratteristica cornice del borgo marinaro di Torre Faro, sempre più inferno della viabilità e sempre meno luogo di villeggiatura e relax.
Su quanto avvenuto ieri mattina l’assessore alla politiche del mare Isgrò intende far luce: il rappresentante della giunta Buzzanca ha infatti sporto denuncia affinché le forze dell’ordine accertino tutte le responsabilità del caso e permettano di individuare il/i colpevole/i della “violazione” notturna.
