Il segretario Fp Cgil Crocè e il coord. provinciale della polizia penitenziaria Spanò chiedono l’intervento di Buzzanca, in qualità di autorità sanitaria, per cercare di migliorare le condizioni igienico-sanitaie della struttura
Dopo l’appello denuncia rilasciato ieri dal parlamentare dell’Italia dei Valori Domenico Scilipoti sulla situazione igienico – sanitaria della casa Circondariale di Gazzi, visionata a seguito di una visita ispettiva effettuata nel carcere messinese e in quello di Misretta, interviene la Fp Cgil.
L’organismo sindacale attraverso le parole della segretaria Clara Croceè invita il sindaco Buzzanca in ragione dei poteri che la Costituzione e l’ordinamento gli affida in qualità di autorità sanitaria, ad intervenire per cercare di stabilire dei provvedimenti che migliorino le condizioni della struttura.
Una situazione complessa quella dell’edificio che, secondo molti, “ospita” un numero superiori di detenuti rispetto alla capienza della stessa struttura: a sottolinearlo in più occasioni diverse organizzazioni sindacali, non ultima la Uil che proprio qualche settimana fa, in occasione della visita di Alfano per l’inaugurazione della Fiera Campionaria aveva definito un’occasione sprecata la possibilità di sottoporre il Ministro direttamente la cruda realtà dei fatti.
Oggi però è il giorno dell’ “affondo” da parte della Cgil: “ In alcuni reparti piove dentro, gli uffici del Nucleo Provinciale Traduzioni e Piantonamenti sono del tutto inadeguati . Durante il periodo estivo a causa dell’eccessiva temperatura diventano invivibili. Più volte – sottolinea la Crocè – il personale amministrativo ha segnalato la presenza di topi , numerose le denunce presentate agli organi competenti”.
Al sovraffollamento (500 detenuti rispetto ai 270 previsti) si aggiunge la grave carenza di personale in organico, sostiene Franco Spanò coordinatore prov. Polizia penitenziaria,- per garantire i livelli minimi di sicurezza, risulta necessario l’assegnazione di altre 300 agenti di polizia penitenziaria. Mancano anche le necessarie figure professionali socio educative, assistenziali e amministrative.
“In seguito alla rumorosa protesta dei detenuti ( la battitura delle scodelle contro le sbarre) – aggiungono poi i rappresentanti della Cgil – abbiamo chiesto al primo cittadino un urgente incontro per affrontare l’emergenza delle gravi condizioni igienico sanitarie .La nostra richiesta amplificata dagli organi di stampa e dalle tv locali non è stata minimamente presa in considerazione da Buzzanca. Chiediamo dunque al sindaco di rompere il silenzio – conclude Clara Crocè- e di esercitare le prerogative che la Costituzione e l’Ordinamento gli affidano nella qualità di Autorità sanitaria. La restrizione della libertà personale non può comportare la perdita del diritto alla salute”
