La Cisl torna a difendere l’accordo di Mirafiori e gli accordi in deroga, in quanto occasione per nuovi investimenti

La Cisl torna a difendere l’accordo di Mirafiori e gli accordi in deroga, in quanto occasione per nuovi investimenti

La Cisl torna a difendere l’accordo di Mirafiori e gli accordi in deroga, in quanto occasione per nuovi investimenti

giovedì 27 Gennaio 2011 - 14:34

Il segretario Genovese: “Un sindacato che non si preoccupa di creare e di favorire nuova occupazione, soprattutto in un contesto di crisi, viene meno al proprio ruolo”

Solo qualche giorno fa la Cisl scendeva in campo in difesa dell’accordo di Mirafiori(vedi articolo correalto), sostenendo che avrebbe potuto avere ricadute positive anche a Messina e provincia. In particolare, il sindacato evidenziava la validità degli accordi in deroga, utili -secondo la Cisl- a garantire i lavoratori sulla continuità di impiego in imprese che vogliono investire.

“Con la Fiat – spiegavanoTonino Genovese(NELLA FOTO), segretario generale della Cisl di Messina e Antonino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl di Messina – si è ottenuto un aumento di salario annuo a fronte di un impegno di garantire 18 turni lavorativi settimanali, concordati anticipatamente con una commissione composta da sindacati e datore di lavoro.

Ebbene oggi, a qualche giorno di distanza dalla pubblicazione di quel documento, la Cisl torna a ribadire il concetto e risponde agli ‘avversari’ della Cgil, che avevano criticato la posizione dell’organizzazione sindacale .

“Un sindacato che non si preoccupa di creare e di favorire nuova occupazione, soprattutto in un contesto di crisi, viene meno al proprio ruolo. L’affermazione dei diritti è un principio sacrosanto e fondamentale nel momento in cui esiste il lavoro, altrimenti diventa utopia”. Il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese risponde alla Cgil e chiarisce i motivi per cui la Cisl è disponibile ad ogni soluzione utile che favorisca nuova occupazione.

“Avere ipotizzato già dalla scorsa estate – continua Genovese – la possibilità di derogare temporaneamente i contratti di lavoro nazionali è finalizzato solo alla possibilità di attrarre nuovi investimenti e favorire nuova occupazione. Senza offrire condizioni favorevoli per nuovi investimenti il nostro territorio è destinato alla desertificazione produttiva. Che piaccia o no, è una realtà da guardare negli occhi e da affrontare con concretezza e lungimiranza. Ogni ulteriore sterile richiamo a contratti siglati in condizioni economiche diverse dall’attuale contingenza è ipocrisia e demagogia”.

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