«Una collina va a fuoco e i VVFF non possono intervenire». La denuncia di Legambiente Messina

«Una collina va a fuoco e i VVFF non possono intervenire». La denuncia di Legambiente Messina

«Una collina va a fuoco e i VVFF non possono intervenire». La denuncia di Legambiente Messina

venerdì 21 Agosto 2009 - 10:26

Il presidente Santina Fuschi: «Abbiamo chiamato il 115, ci è stato risposto che l'unica squadra disponibile era quella di Villafranca Tirrena»

L’allerta caldo e la conseguente emergenza incendi non fanno rima, spesso, con una adeguata risposta da parte di chi dovrebbe vigilare sull’incolumità e sulla sicurezza dei cittadini.

A proposito pubblichiamo una lettera giunta in redazione da parte del presidente di Legambiente Messina Santina Fuschi che denuncia un ritardo da parte dei Vigili del Fuoco relativamente ad un intervento da attuare sulla Strada Panoramica all’altezza di S.Agata:

Dalla spiaggia di S. Agata, vediamo alle 10:45 l’inizio di un incendio, propagarsi,orientativamente, sulla via Panoramica dello Stretto all’altezza delle cave di sabbia. Da ambientalisti, ma ancor prima, ma cittadini civili amanti amanti del proprio territorio chimiamo il 115 che ci tranquillizza: sanno già ed è allertata la squadra di Villafranca Tirrena.

Il vento non Molla, l’incendio va avanti, nessuna sirena all’orizzonte se non quella delle ambulanze del Papardo. Telefoniamo al 1515, ore 11:10 Stessa risposta…con l’aggiunta di una frase: “signora devono avere il tempo della strada!!!”. A questo punto chiediamo il numero degli operativi e ci ripassano il 115. Sono le 11:13 il fuoco è andato avanti per almeno 3 colline adiacenti, anzi per ua parte si è pure spento per mancanza di vegetazione, per fortuna,. Chiediamo al malcapitato centralista e mi risponde che ci sono a disposizione 2 squadre a Messina, per cui abbiamo dovuto ricorrere a quella di Villafranca. Legambiente Messina dispiaciuto, affranta, delusa e scottata in tutti i sensi alle 12.30 è andata via dalla spiaggia, senza sapere se i VVFF fossero mai giunti. Ma al di là della diatriba telefonica con il centralinista di cui il presidente Santina Fuschi si scusa, perché il suo compito è solo quello di prendere le segnalazioni arginare la rabbia di associazioni e cittadini, c’è da porsi seriamente un quesito: grado di allerta caldo 2 – rischio d’incendi presumibilmente ugualmente alto: squadre in citta’ due.

Non vogliamo che la presente sia un’accusa ai dirigenti che devono garantire sicurezza con l’esiguità dei mezzi e degli uomini che hanno a disposizione in una città che per morfologia, esposizione ai venti, sottocultura ambientale, assenza di vie di fuga, incertezza di spazi di raccolta e quant’altro ancora…rappresenta veramente un’avventura titanica. E’ un atto di accusa verso quei politici che non si occupano di riformare o comunque di aumentare la presenza degli uomini a tutela del patrimonio forestale tutto l’anno e ad incrementare la presenza dei vigili del fuoco e dei distaccamenti nelle nostre città, senza approfittare ai volontari, visto che comunque, si è visto piùdi una volta la vergogna che il sacrificio umano di un volontario o di un precario nella difesa della vita altrui o nel patrimonio di tutti non ha lo stesso valore di un lavoratore effettivo.

Ma da Legambiente, non vogliamo assurgerci a sindacalisti. Volevamo far notare solo l’aspetto dignitoso di una vita umana rispetto ad un lavoro estremamente utile. Ieri era una collina della Panoramica:tanta sabbia e poca erba spontanea…domani potrebbe essere come già è stato Serra di Falco. Perché trovarsi a piangere di nuovo, quando ancora dobbiamo asciugare le lacrime? Signori politici messinesi, signori deputati dell’ARS, meno chiacchiere, meno demagogia, meno strutture camaleontiche e non ci riferiamo solo al ponte, più controllo a terra, tra gli uani, tra queli che vi hanno fatto sedere tra quegli scranni.

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