Ecco come l’Atm si prepara alla stagione “calda”

Ecco come l’Atm si prepara alla stagione “calda”

Ecco come l’Atm si prepara alla stagione “calda”

giovedì 03 Settembre 2009 - 09:04

Con l’inizio dell’anno scolastico e l’entrata a pieno regime degli uffici aumenta la richiesta di servizi. L’obiettivo è arrivare a una dotazione di 70 autobus e 8 vetture del tram. A inizio ottobre pronto il capolinea sud

La stagione “calda” per eccellenza non è per tutti l’estate. Non è così per l’Atm, ad esempio: in questo caso la stagione calda, caldissima inizia in autunno, alla fine di settembre, e si conclude a giugno. Coincide, di fatto, con l’anno scolastico, che porta con sé l’entrata pieno regime di uffici e attività varie. «Ci stiamo preparando», assicura il direttore generale dell’Atm Claudio Conte. I fari sono puntati, ovviamente, sul parco mezzi, ormai raddoppiato rispetto all’inizio del mandato del commissario Cristofaro La Corte. Già oggi sono più di 60 gli autobus in piazzale, arriveranno a 70 e anche più intorno a ottobre.

«Ad agosto, come era logico aspettarsi – spiega Conte – c’è stata una paralisi pressoché totale, ma stiamo lavorando bene. Il vero problema è legato all’età media degli autobus, circa 12 anni. Credo sia una situazione unica in Italia». Stesso discorso anche per il tram: oggi vengono messe in circolazione 6-7 vetture, prima di ottobre si arriverà a 8 e si punterà a recuperarne almeno un’altra. Poi? «Per il medio-lungo termine – afferma Conte – bisognerà capire con quali risorse economiche potremo affrontare la questione».

Discorso a parte merita il capolinea sud, la cui apertura “vera”, dopo l’inaugurazione farsa di alcuni mesi fa, è legata allo smantellamento dello scambio manuale in via Bonino. I lavori sono appannaggio del Comune e volgono ormai al termine. Nel giro di 7-10 giorni saranno finiti, anche se poi toccherà alla burocrazia (brutto male!) fare il suo corso, con il collaudo amministrativo. Le prime previsioni, che vogliono il capolinea aperto per i primi di ottobre, dovrebbero essere rispettate. Nel frattempo, conferma Conte, «è attivo un servizio di autobus sostitutivi che, con una frequenza di dieci minuti, fanno la spola tra via Bonino e villa Dante». Anche se alcune segnalazioni di cittadini mostrano qualche lamentela sulla puntualità.

Infine il direttore generale dell’Atm fa alcune precisazioni sulla Metroferrovia: «Ai collegamenti a pettine sono state preferite le tratte cittadine perché era più logico garantire i cosiddetti “orari di utilità”. Una decisione, peraltro, concordata col Comune e i quartieri, insieme ai quali abbiamo chiesto una modifica degli orari e la creazione di piazzole di sosta. Senza questi accorgimenti la Metroferrovia è un sistema monco e i collegamenti a pettine diventano un evidente spreco per l’azienda».

(foto Sturiale)

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