Il portavoce dei pendolari della fascia ionica Messina-Catania-Siracusa chiede ai vertici regionali un coinvolgimento degli utenti iscritti al Carta servizi Trenitalia nella valutazione delle proposte avanzate dalla società di trasporto
A farsi sentire è il Comitato Pendolari siciliani della fascia ionica Messina-Catania-Siracusa che, attrverso il portavoce Giosuè Malaponti, in vista dell’incontro di giovedì pomeriggio tra l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti e il sindaco Giuseppe Buzzanca, si soffermano ad evidenziare alcune questioni relative al contratto di servizio per la regionalizzazione del trasporto ferrato ed in particolare sulla possibilità di prevedere un eventuale coinvolgimento degli stessi pendolari.
Una possibilità che può rappresentare un passo imporante nell’ottica di un miglioramento dei servizio ma che tuttavia va valutata con estrema attenzione evitando così che si trasformi in un’arma a doppio taglia pronta a rivoltarsi contro la già complessa e compromessa situazione dei treni da e per la Sicilia, così come sottolineato anche dalle organizzazioni sindacali.
«E’ giusto, a mio avviso, che si pongano le basi per la realizzazione di uno strumento efficiente ed efficace – afferma il coordinatori Malponti – nella prospettiva di essere tenuti in considerazione come utenza pendolare, e perché no, poter collaborare per concorrere ed individuare dei percorsi che, partendo dalle necessità dei vari territori, si traducano in azioni concrete e di sostegno alla mobilità dei cittadini, perseguendo quanto più possibile obiettivi di integrazione di più modi di trasporto».
Il coordinatore del Comitato Pendolari Siciliana avanza dunque una richiesta ben precisa, quella cioè di rendere partecipi i pendolari siciliani, iscritti nella Carta dei Servizi di Trenitalia, alla valutazione dell’offerta presentata da Trenitalia, in considerazione del fatto che in questi ultimi anni abbiamo collaborato con la Direzione regionale di Trenitalia che ha nella propria “Mission” la centralità del “Cliente” nell’attività ferroviaria e di voler considerare la possibilità di inserire un nostro rappresentante nella Consulta regionale dei trasporti.
