La Corte d’assise di Messina ha condannato a ventuno anni di reclusione il settantasettenne Giovanni Finocchio, responsabile dell’omicidio dello zio ottantunenne Francesco Finocchio, finito con 12 colpi d’ascia a metà ottobre nel 2008 a Casalvecchio.
I giudici hanno riconosciuto la semi infermità all’uomo, reo confesso, accogliendo la richiesta dell’accusa, rappresentata dal pm Maria Pellegrino.
Giovanni Finocchio confessò di aver colpito lo zio con la sua ascia al culmine di una lite. Sette anni fa, il 15 luglio del 2001, Giovanni Finocchio aveva già imbracciato l’ascia, agitandola contro lo zio, non ferendo l’uomo.
