Per il segretario generale Oceano necessaria la messa in sicurezza del territorio prima di tutto per salvaguardare la vita delle persone. Per il rappresentante sindacali è il momento di dire basta all’abusivismo legalizzato
La proposta di legge presentata ieri all’Ars dal vice-sindaco Ardizzone per il riordino della disciplina in materia di edilizia e soprattutto per lo stop al rilascio delle concessioni in zone dove è alto il rischio di dissesto idro-geologico, continua a suscitare consensi. Ad esprimere approvazione è il segretario generale della Cgil Lillo Oceano che considera prioritaria la messa in sicurezza del territorio, calpestato da anni di “abusivismo legalizzato”
Per Oceano occorre avviare “una verifica del territorio, dei rischi legati alle colline, ai palazzi costruiti sulla sabbia e con cemento di pessima qualità – afferma – ai torrenti, al dissesto. Tutto ciò non solo ai fini dell’inserimento nel Pai, ma soprattutto per la messa in sicurezza delle persone, delle case, del territorio”. Tre gli interventi che la Cgil ritiene prioritari: Pianificazione delle Aree strategiche della città; coerentizzazione della Pianificazione territoriale; cura dei terreni oggi abbandonati.
Il tutto però secondo Oceano, necessita di un’attenta e intensa attività di coordinamento che eviti una sovrapposizione di troppi livelli di pianificazione. “Inoltre, proprio il disastro della zona ionica – dichiara il segretario – ci indica quanto il nostro territorio nelle zone una volta coltivate, necessiti di cure, di interventi di ripristino, di riforestazione. La Cgil – continua – che aveva già chiesto la sospensione del PRG per procedere alla verifica delle effettive condizioni di sicurezza della nostra città, condivide la proposta dell’onorevole Ardizzone per consentire gli interventi necessari alla sicurezza dei cittadini”. Determinante poi per Oceano al fine di poter ottenere dei risultati concreti, che la previsioni di sanzioni effettive da utilizzare contro chi viola le norme.
(foto Dino Sturiale)
