Per il commissario liquidatore dell’Ato3 polemiche esagerate. I sindacati chiedono la revoca del bando. I presidenti di quartiere favorevoli alla definitiva assegnazione dei servizi aggiuntivi a Messinambiente
“Troppo rumore per nulla”. Potrebbe essere sintetizzato così il pensiero del commissario liquidatore dell’Ato3 Antonio Ruggeri, incaricato di redigere il bando di pre-informazione per l’assegnazione dei servizi di igiene ambientale in vista della scadenza di contratto della società Messinambiente, rispetto alle preoccupazioni manifestate da lavoratori, sindacati e anche da diversi consiglieri comunali. Contattato telefonicamente, infatti, Ruggeri, ha definito esagerate e prive di fondamento le proteste sollevate negli ultimi giorni dalla maestranze della società di Nino Dalmazio, poichè la normativa impone di rispettare i livelli occupazionali, che non verranno dunque messi in discussione. Sto operando nel pieno rispetto della legge, alla scadenza di contratto è necessario espletare un nuovo bando di gara”.
Posizione nettamente diversa dei rappresentanti sindacali, che domani mattina, dalle 10 alle 12 , protesteranno di fronte i cancelli di Palazzo Zanca per chiedere la revoca del preavviso di bando di gara con il quale “l’Ato3 – scrivono i rappresentanti sindacali della Fp Cgil Clara Crocè e Carmelo Pino – ha disposto al privatizzazione dei servizi espletati da Messinambiente”. I sindaacalisti stigmatizzano inoltre il comportamento del sindaco Buzzanca a cui a più riprese è stato chiesto un tavolo di confronto tra le parti.
Stessa richiesta avanzata dai presidente di quartiere che sottolineano come “da tempo, pur tra ovvie difficoltà, l’operato di Messinambiente sia stato avviato in una giusta direzione operativa, offrendo alle circoscrizioni cittadini un servizio di pronta risposta alle richieste di intervento sul territorio”. Non nuova, dunque, la posizione dei quartieri, che mai hanno mancato di esprimere apprezzamento per gli interventi della società di raccolta rifiuti, che in piena fase di emergenza per i mancati avvii di servizi di scerbatura si era detta pronta a prendersi carico delle operazioni di pulizia delle strade.
I presidenti dei quartieri, anch’essi favorevoli alla convocazione di un tavolo tecnico, ribadiscono “vista l’estrema urgenza – che l’amministrazione comunale intervenga affinché si procede con l’assegnazione dei servizi aggiuntivi scerbature, potature e cura delle spiagge – a Messinambiente, accorpando sotto un’unica responsabilità operativa queste tre grandi tipologie di servizi pubblici, così come già accade nelle città italiane più importanti ed efficienti. In linea, peraltro, con la recentissima normativa in materia da parte della Regione Siciliana”.
