Il sindacati esprimono una valutazione positiva dopo la manifestazione. La cooperativa ha sospeso le procedure di mobilità già avviate per 44 lavoratori
Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl esprimono una valutazione positiva sull’esito della manifestazione dei lavoratori della TESEOS e sulle conclusioni del tavolo di confronto attivato in Prefettura. Il Prefetto Francesco Alecci si è impegnato, dopo quanto rappresentato dalle parti presenti, Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, una delegazione di lavoratori, i rappresentanti della Cooperativa, la direzione amministrativa dell’Ausl 5 e la presidenza della Società Servizi Riabilitativi, a chiedere all’assessore regionale alla Sanità un tavolo di confronto.
“Va definita – sostengono Isella Calì e Giuseppe Saija della Cgil, Rosario La Rosa e Salvatore Puleo della Cisl e Giuseppe Calapaj della Uil – la questione del mancato accreditamento della SSR presso l’assessorato regionale alla Sanità da cui dipende il futuro della società e la prosecuzione dell’erogazione dei servizi riabilitativi. Deve essere successivamente sciolto il nodo della gestione dei servizi e se questi dovranno essere ancora affidati alle cooperative o essere gestiti direttamente, in tutto o in parte dalla SSR”.
Nell’incontro in Prefettura, è stato sottolineato dai rappresentanti sindacali che per il futuro non sarà tollerato un sistema che per definizione non consente di pagare tempestivamente le retribuzioni ai lavoratori accumulando, come sta accadendo in atto alla Cooperativa TESEOS, ben quattro mesi di ritardo.
In conclusione dell’incontro, per dare maggiore peso all’iniziativa del Prefetto presso la Regione, il prefetto ha chiesto e ottenuto dalla Cooperativa TESEOS la sospensione delle procedure di mobilità già avviate per i 44 lavoratori. Sospensione che domani sarà formalizzata dalla stessa Cooperativa nell’incontro previsto presso l’Ufficio Provinciale del lavoro.
E sempre davanti alla prefettura, nel pomeriggio, una delegazione della Flc Cgil ha manifestato in difesa dello studio e della scuola pubblica: “Attivarsi ora per sollecitare il ministero a modificare la tabella dei tagli – afferma la segretaria del sindacato Grazia Maria Pistorino – perché a settembre, alla riapertura delle scuole, quando le conseguenze saranno visibili, protestare non servirà più a nulla”.
