Al centro della questione, la condizione dei lavoratori che si occupano di -verde pubblico-
Il sindacato Or.sa. scrive al presidente Ato3 Messina Antonio Ruggeri e al prefetto Francesco Alecci, denunciando la situazione creatasi con l’affidamento della cura del verde cittadino a nuove cooperative sociali, diventata, si legge nella nota odierna “ogni giorno più insostenibile: oltre alla già denunciata decurtazione dei salari da 750 euro a 450 euro, i lavoratori neo assunti devono districarsi all’interno di una disorganizzazione comune a tutte le cooperative che dimostrano di non essere sufficientemente attrezzate per garantire il delicato servizio”.
“Le maestranze – continua il sidacato – denunciano una carenza generalizzata delle attrezzature indispensabili per fornire un servizio decoroso ai cittadini; le cooperative “prescelte” sono sprovviste di decespugliatori, tagliaerba, motoseghe, rastrelli… persino le semplici ramazze e palette specifiche per la pulizia delle strade sono state sostituite con attrezzi a bassissimo costo destinati all’uso domestico che rendono impossibile la raccolta del materiale di risulta di potature e scerbature.
Grave l’annotazione dell’Or.Sa. relativa all’assenza della dotazione dei dispositivi individuali di protezione, che vede i lavoratori costretti ad usare dispositivi logori “ereditati” dalle vecchie cooperative di provenienza in quanto la distribuzione di guanti, tute fosforescenti, occhiali e scarpe è stata omessa da quasi tutte le cooperative entranti. “Non intendiamo – affermano – entrare in merito alla presunta provenienza politica delle cooperative ma è nostro dovere vigilare sugli sprechi di denaro pubblico che andrebbe opportunamente investito per creare occupazione vera e garantire pulizia e decoro alla città”.
A tal proposito si richiede un urgente incontro con la Presidenza dell’ATO3 per valutare l’opportunità di rescindere l’affidamento della cura del verde cittadino a soggetti che dimostrano assoluta impreparazione all’incarico affidatogli con evidente superficialità: le maestranze specializzate sarebbero disposte a costituire una vera cooperativa di lavoratori in grado di garantire l’efficienza e la qualità del servizio che gli attuali “prescelti” dimostrano di sconoscere.
A rispondere alle accuse di Or.Sa. soprattutto a quella riguardante la sicurezza nei posti di lavoro, è la stessa partecipata, che con una nota pomeridiana rende noto: -In riferimento alle attività delle cooperative impegnate nei servizi di cura del verde pubblico, si fa presente che giornalmente sul territorio è presente il personale dell’Ato3 impegnato in un’attività di controllo dei servizi e di monitoraggio delle condizioni ambientali. A tal proposito, si precisa che i servizi dati in affidamento si stanno svolgendo regolarmente. I vertici dell’Ato hanno poi ulteriormente ribadito ai responsabili delle coop di provvedere al pieno rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività di sorveglianza da parte degli operatori della Società d’Ambito è stata ulteriormente potenziata, su disposizione del presidente Antonio Ruggeri, per una maggiore e più capillare presenza sul fronte dell’igiene cittadina e dei servizi di arredo urbano-
