Corteo contro tagli alla scuola. Secondo fonti sindacali quattromila i precari scesi in piazza

Corteo contro tagli alla scuola. Secondo fonti sindacali quattromila i precari scesi in piazza

Corteo contro tagli alla scuola. Secondo fonti sindacali quattromila i precari scesi in piazza

lunedì 14 Settembre 2009 - 09:54

Manifestazioni di solidarietà da parte del senatore Idv Fabio Giambrone: “Non possiamo permetterci di “risparmiare” sul futuro dei nostri figli”

Secondo fonti sindacali sarebbero circa 4000 tra insegnanti e ausiliari, i precari della scuola provenienti da tutta la Sicilia che intorno alle 11 hanno dato il via al corteo che da Piazza Marina sfilerà fin davanti la sede della presidenza della Regione. A renderlo noto la Cgil che assieme a Cisl, Uil e Snals Confsal ha organizzato la manifestazione. -Al presidente della Regione -dice Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil siciliana- chiediamo di intervenire con decisione sul governo nazionale per la modifica della legge sui tagli, che rischia di portare allo sfascio la scuola pubblica. Per il rilancio del sistema pubblico di istruzione -aggiunge- e’ inoltre necessaria un’azione sinergica di tutti i soggetti coinvolti-. I sindacati chiedono l’istituzione di un tavolo di crisi regionale sulla scuola siciliana e sollecitano un piano pluriennale di stabilizzazione del personale docente e Ata.

Aprono la manifestazione le bandiere di Cisl, Uil e Cgil. Dietro, una statua in legno come quella delle processioni. ”E’ san precario – affermano – che si scaglia contro i quattro dell’Apocalisse: Gelmini, Tremonti, Brunetta e Berlusconi”. La statua e’ seguita dai precari che non aderiscono ai sindacati ”perche’ non accettiamo – dicono – i contratti di disponibilita”’. Su altri striscioni c’e’ scritto ”Salviamo la scuola pubblica”. I precari chiedono alla Regione di elaborare ”un piano quadriennale per attribuire alla scuola parte dei fondi Fas”. Il coordinamento dei precari ha anche indetto una manifestazione di protesta nazionale per il 3 ottobre a Roma. E il 23 del mese prossimo vi sara’ un’altra protesta, sempre nella capitale, indetta dai sindacati.

Alle proteste sindacali si aggiungono le reazioni del senatore Idv Fabio Giamborne che chiede l’audizione immediata del Ministro Gelmini in commissione istruzione del Senato: “Tutta la scuola pubblica ha subito tagli prima che si discutesse di un progetto educativo serio perche’ la scuola secondo il ministro significa meno insegnanti, meno ore di lezioni, nessun laboratorio e nessuna attivita’ di recupero. Come Idv vogliamo sapere se il ministro si rende conto di cosa abbia provocato l’azione di questo Governo: una scuola carente, inaridita e invecchiata”.

Giambrone che si dichiara pienamente solidale con la manifestazione di Palermo conclude: ”Risparmiare sul futuro dei nostri figli e’ un danno che il nostro Paese non puo’ permettersi”.

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