Cub Trasporti: si stabilizzino subito i precari del Cas

Cub Trasporti: si stabilizzino subito i precari del Cas

Cub Trasporti: si stabilizzino subito i precari del Cas

lunedì 27 Luglio 2009 - 15:05

Lettera del sindaco a ministri, presidente della Regione e istituzioni interessate

«Con voce alta e chiara i precari del Consorzio Autostrade Siciliane rivendicano il diritto ad un lavoro dignitoso, reclamando una reale stabilizzazione per un lavoro vero e a tempo indeterminato in un settore che ha già riconosciuto una carenza d’organico di 238 unità». A parlare è Francesco Urdì, della federazione regionale Cub Trasporti, il quale ha inviato una lettera, tra gli altri, ai ministri Matteoli e Prestigiacomo, al governatore Lombardo e all’assessore regionale ai Lavori pubblici Beninati, al presidente dell’Anas Ciucci e al prefetto Alecci.

«Denunciamo gli scempi posti in essere dal C.A.S. circa le cicliche, estenuanti e croniche disfunzioni in ordine alle prestazioni lavorative di tutto personale di ruolo in servizio presso il Consorzio. Ci riferiamo alle molteplici difformità negative che caratterizzano il contraddittorio rapporto lavorativo con i citati dipendenti, ossia il continuo, sproporzionato, inaccettabile e anticostituzionale blocco delle ferie, il ricorso a prestazioni supplementari e straordinarie, trasferte fuori sede e turni privi dei riposi fisiologici dei lavoratori A.T.E., a fronte della mancata applicazione degli accordi intercorsi in ordine sindacale (l’mpegno già assunto di stabilizzazione di tutto il personale precario) tra la Cub Trasporti, il Comitato Regionale per il Lavoro, la ex Presidente del Consorzio Autostrade Siciliane e il Presidente dell’ufficio U.P.L.M.O. di Messina presso la Presidenza della Regione Siciliana del 22 gennaio 2009».

«Fortemente allarmati e delusi per quanto sopra – scrive ancora Urdì – richiamandoci sull’importanza degli introiti del pedaggio autostradale, il quale costituisce la parte più importante del bilancio del C.A.S., mentre si inaugura un nuovo tratto autostradale in Sicilia, ricordiamo al presidente Lombardo, ai direttori dell’ANAS Dibennardo e Ciucci, ai ministri Prestigiacomo e Matteoli, la non più sopportabile condizione precaria all’interno del Consorzio e li sollecitiamo urgentemente a intervenire per l’immediata revoca del ricorso osceno al lavoro straordinario, e alla mobilità inter-Ente di dubbia legittimità, per l’adozione di soluzioni atte al produttivo impiego delle risorse economiche e umane, e per il ripristino della legalità e dei diritti negati ai precari con soluzioni rapide e durature che permettano di svuotare finalmente il bacino dell’ultra ventennale e ormai cronico precariato del C.A.S.».

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