Dura offensiva dell'ex presidente della Regione, ma Lombardo risponde e rilancia: -con l'Udc non si poteva andare avanti, Cuffaro è il difensore di un sistema vecchio-
Il vice segretario nazionale dell’Udc ed ex Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, ha diffuso una dura nota contro il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, mettendo a confronto l’operato dei suoi anni di presidenza con quello che sta facendo il leader dell’Mpa.
-Fa troppo caldo per il Presidente Lombardo che, conclusa la maratona spartitoria della sanità, riesumati tutti vecchi elefanti cercando di convincerci che si tratta del nuovo che avanza non riesce a godersi il riposo del guerriero e continua ad elargire lezioni magistrali a destra ed a sinistra. Poverino, si rilassi, stia sereno, anche se capisco che non è facile per un uomo che ha scelto di essere solo. E’ vero, io sono il vecchio il vecchio ha chiuso 300 discariche abusive, che aveva risanato i conti della Regione oggi totalmente allo sbando, il vecchio che ha fatto piano di contenimento della spesa sanitaria di cui oggi lui si fregia… il vecchio che aveva diminuito la spesa sanitaria e i viaggi della speranza, offrendo servizi ai cittadini e non certo togliendoli per sperperare poi i soldi in consulenze ed incarichi, come invece sta facendo lui (leggasi relazione della Corte dei Conti)… Io sono il vecchio, ma il vecchio ha posto limiti d’età ai manager della sanità pubblica per evitare di consegnarla nelle mani degli ottuagenari e garantire il rinnovamento, quello stesso vecchio che ha bloccato i prepensionamenti che davano vita a privilegi e sarebbero costati la bancarotta all’amministrazione regionale, che ha speso tutti i fondi comunitari ottenendo anche le premialità, che non ha fatto nessun nuovo precario ma, ha anzi, garantito dignità a quelli che ha trovato. Io sono il vecchio, talmente vecchio da non riuscire più a ricordare tutte le cose fatte, mentre ricordo benissimo, come tutti gli altri siciliani, quelle che ci sarebbero ancora da fare. Lombardo, invece, dice di essere il nuovo. Il nuovo che per sopravvivere ha bisogno di spaccare i partiti dalla Pdl al Pd perchè di suo ha ben poco. Largo, dunque, al nuovo che avanza: e che nuovo! Un nuovo che vive riciclando il riciclabile, paralizzando il paralizzabile, facendo qualcosa di buono solo quando lo mutua dall’attività del vecchio e proponendosi come pura demagogia populistica secondo uno schema caro proprio alla sinistra ma che di concreto non ha proprio nulla. Devo sinceramente dire che se questo è il nuovo, sono proprio felice di essere il vecchio”.
Intanto Lombardo insiste con il ‘Partito del Sud’, di cui sarà uno degli ispiratori. In un’intervista rilasciata al Riformista, s’è lasciato andare a dichiarazioni-shock: -Nel progetto di rinnovamento trovo più sensibilità nel Pd che in partiti che avendo governato, si ergono invece a difensori del vecchio sistema. Il Pd è un partito che si muove in maniera compatta e che fa un’opposizione serrata e costruttiva. Non fa alcuno sconto ma dialoga seriamente sulle leggi importanti per la Sicilia. Abbiamo votato assieme delle leggi e vi sono punti di convergenza su alcune riforme. L’Udc è fuori dal governo regionale, la situazione è abbastanza chiara. Con il Pdl la questione è piu’ complessa, vi sono alcuni che stanno sostenendo il progetto di rinnovamento del nostro governo, altri che invece sono i difensori del vecchio. Con questi ultimi non vi è nessun dialogo. Il progetto procede potitivamente. E a quanto si vede crea molte preoccupazioni ai partiti nazionali. Da quando ho iniziato a parlarne, mi è giunta una gragnuola di critiche. E’ evidente che un progetto di partito del Sud che difenda gli interessi delle aree del Meridione dia fastidio ai partiti e ai grandi giornali nazionali. I grandi giornali tutelano gli interessi dei poteri forti. Dunque è quanto mai urgente accelerare i tempi di costruzione di un movimento-partito che difenda gli interessi dei meridionali. Allo stato attuale la Lega Nord pesa in maniera notevole sulle decisioni del governo nazionale. Anzi, direi che fa ballare il governo Berlusconi. Per controbilanciare il peso della Lega, noi dobbiamo crescere, abbiamo bisogno di un partito fortemente radicato nelle varie aree del Meridione-.
Per quanto riguarda il rapporto con Cuffaro, Lombardo ha Lombardo voluto smentire nella stessa intervista un eventuale riavvicinamento con l’Udc.
Su Cuffaro, Lombardo dichiarato che -non rinnego nè l’amicia nè nulla, ma Cuffaro è il più strenuo difensore del vecchio. Con l’Udc non si poteva andare avanti e infatti è fuori dal governo Regionale-.
