Ieri sera qualcuno ha appiccato il fuoco alla porta d'ingresso della sede. Sarebbe il quarto attentato in pochi giorni
Quattro episodi in due settimane. Una sorta di accanimento contro la loggia Grand’Oriente d’Italia. Qualcuno ieri sera ha colpito ancora ma questa volta è andato oltre tentando di incendiare la porta d’ingresso della sede di via Santa Cecilia.
Fatti inquietanti che hanno gettato nel panico gli abitanti del palazzo costretti ormai a convivere con i ripetuti assalti dell’ignoto malvivente. La Polizia però sembra vicino alla soluzione del caso ed in Questura nessuno vuol parlare di attentati od intimidazioni. Piuttosto potrebbe trattarsi dell’azione di una persona affetta da problemi mentali. Nessuna vendetta, dunque, nei confronti della loggia massonica. Ma nelle prossime ore se ne dovrebbe sapere di più.
Ma la paura è tornata ieri sera nell’elegante palazzo di via Santa Cecilia quando qualcuno, poco dopo le 19, ha forzato il portone d’ingresso del palazzo, ha raggiunto il primo piano ed ha tentato incendiare l’ingresso della sede e lo zerbino.
Si sono così ripetute le scende delle altre volte quando gli impauriti abitanti dello stabile si sono rivolti alla Polizia. Due settimane fa il primo blitz. L’uomo ha letteralmente sradicato il campanello della porta d’ingresso della loggia. Dopo due giorni ha spaccato a martellate le insegne e le targhe che si trovano al primo piano e vicino al portone d’ingresso.
Infine l’azione più eclatante una decina di giorni fa. L’uomo, utilizzando una mazza o un martello, ha distrutto la porta d’ingresso della sede che è stata sostituita da alcune assi di legno alle quali ieri sera ha appiccato il fuoco. Ma questo potrebbe rimanere l’ultimo blitz prima dell’arresto ritenuto ormai imminente.
