Il -disastro gestionale- dell'Ato3, duro attacco di Sinistra e Libertà

Il -disastro gestionale- dell’Ato3, duro attacco di Sinistra e Libertà

Il -disastro gestionale- dell’Ato3, duro attacco di Sinistra e Libertà

venerdì 03 Luglio 2009 - 08:06

Gli esponenti del partito prendono di mira la gestione pratica ed economica chiedendo le dimissioni del presidente Ruggeri e proponendo una campagna di -contro-informazione-

Duro attacco nei confronti dell’Ato3 di Messina, a portarlo avanti sono gli attivisti di Sinistra e Libertà Daniele Ialacqua, Beniamino Ginatempo, Giuseppe Restifo, Dino Alessi.

E lo fanno “dati alla mano”, con indici molto chiari che riguardano la nostra città come la più bassa percentuale di raccolta differenziata d’Italia, l’unico inceneritore d’Italia che non recupera energia, strade sporche sia in centro che in periferia e costi di gestione esorbitanti.

«In tale fallimentare contesto gestionale ed ambientale – scrivono – l’ATO3 si -diverte- proponendo un confuso progetto di compostaggio domestico rivolto ad un potenziale esiguo numero di famiglie: una iniziativa teoricamente interessante se fosse inserita in un contesto gestionale virtuoso, e non è quello di Messina, e soprattutto se non fosse accompagnata da due ulteriori disastrosi progetti, presentati in una recente conferenza stampa insieme con il sindaco Giuseppe Buzzanca: l’utilizzazione dell’inceneritore di Pace per la termodistruzione di rifiuti speciali e sanitari; l’avvio di una discarica di Rifiuti urbani, sempre a Pace, capace di contenere tutti i rifiuti prodotti a Messina per 43 mesi! Il tutto in Zona a Protezione Speciale, in area a vocazione turistica, con potenziali ed ulteriori gravi rischi per la salute pubblica per fare cassa».

Dopo questa poco lusinghiera rassegna, prendono di mira anche l’aspetto economico della gestione dell’Ato3, prendendo spunto dall’ulteriore richiesta di 10 milioni di euro in più di quelli che il Comune mette a sua disposizione per il 2009.

Oltre a quello che definiscono il “disastro gestionale” dell’Ato messinese, osservano come in questo cammino “poco virtuoso” si aggiungano gli Ato della provincia: «che fine ha fatto il tanto sbandierato progetto di riduzione degli ATO rifiuti del governo Lombardo? Cosa dicono i tanti deputati regionali messinesi e non? Ma perché non vengono commissariati gli ATO fallimentari, a cominciare dall’ATO3 di Messina? Cosa si aspetta a cambiare rotta alla politica di gestione dei rifiuti regionale? Perché, infine, non si dimette il Presidente dell’ATO3 Ruggeri visto il palese fallimento della sua gestione?».

Per cercare di sensibilizzare i cittadini sulla questione gli esponenti di Sinistra e Libertà fanno sapere che a breve inizieranno una campagna di informazione e contro-informazione sulla gestione dei rifiuti a Messina e nella sua provincia e momenti di mobilitazione a cominciare dal favorire la costituzione anche a Messina di un comitato -Rifiuti Zero-, aderente alla rete regionale e nazionale, per prospettare progetti e soluzioni alternativi e rispettosi dell’uomo e dell’ambiente.

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