Questa la spiegazione data dall'ing in merito ai prpoblemi denunciati dal consigliere Cantello a Zafferia. Inanto nota polemica di Grioli(Pd) che afferma: «I messinesi rischiano di passare una brutta estate»
La frazione di Zafferia senza acqua da circa dieci giorni. Questa la denuncia del consigliere Ivano Cantello, capogruppo de “Gli autonomisti Mpa” che, facendosi portavoce dei disagi dei residenti della zona sud, evidenzia la situazione di difficoltà subita dai cittadini costretti ad avere a che a fare con i “singhiozzi” del rubinetto. «Cumia, Larderia, Mili, Giampilieri hanno l’acqua, mentre a Zafferia, l’addetto del centralino telefonico del pronto intervento AMAM, si limita ad un lapidario “organizzatevi con dei serbatoi”».
E tuttavia dall’Azienda acque meridionali di Messina, fanno sapere che l’ “intoppo”rientri nella normalità del periodo: a spiegarcelo l’ing. La Rosa contattato telefonicamente: «Dire che Zafferia è sfornita d’acuqa non è esatto. Vi è stata, quello sì, una riduzione nell’erogazione del liquido che, nei mesi estivi, non è più 24 ore su 24. Ciò – specifica l’ingegnere – si verifica però, a fasi alterne, in tutte le zone della città e non solo nei villaggi. Ieri ad esempio l’acqua è stata erogata dalle 5 alle 17, oggi forse fino alle 18. Ribadisco che si tratta di “accorgimenti” più che normali nel periodo estivo visto lo spreco a cui spesso si rischi di andare incontro».
Poco pertinenti, a detta di La Rosa, anche le osservazioni avanzate dal consigliere Cantello sulla possibile incidenza dell’approvvigionamento di acqua tramite Fiumefreddo e non più dalla Valle dell’Alcantara rispetto al problema dell’erogazione: «È una questione che non incide assolutamente». E proprio in merito all’interruzione del rapporto con Sicilacque stabilito da Comune e Amam, a causa dei costi troppo elevati l’utilizzo dell’acqua dell’Alcantara, arriva un dichiarazione del segretario comunale del Pd Giuseppe Grioli: «Oggi in consiglio comunale il Partito Democratico chirderà in un ordine del giorno il ripristino del rapporto con Sicilacque».
Al momento, sottolinea Grioli, «il prezioso liquido proviene dalle sorgenti di Fiumefreddo, Santissima ed altri pozzi che però sarebbero insufficienti. Il paradosso sta nel fatto che a Giampilieri si buttano a mare circa 80 litri di acqua al secondo proveniente dall’Alcantara, perché Sicilia acque, non la immette più nella rete cittadina, nel contempo si comincia a razionalizzare l’acqua nei villaggi in particolare della zona sud». Intando nuove segnalazioni di disservizi giungono dalla zona di Pistunina dove i cittadini lamentano di non poeter fare una doccia o utilizzare la lavatrice senza la preoccupazione che all’improvviso cessi di scendere acqua dai rubinetti.
(foto Dino Sturiale)
